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Piani di Settore
 

Zootecnia - Accesso al credito

Strumenti per favorire l'accesso al credito

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al fine di favorire l'accesso al credito bancario delle imprese agricole, ha stanziato alcune risorse da utilizzare, nel rispetto del regime del "de minimis", ad abbattimento dei costi delle commissioni di garanzia dovute per il rilascio della garanzia a prima richiesta Ismea.

 
 

Il Fondo di Garanzia a prima richiesta

 

Dal 1 marzo 2013 è stata avviata l'attività di concessione di contributi alle aziende del settore zootecnico per l'abbattimento dei costi delle commissioni di garanzia del Fondo di Garanzia a prima richiesta.
Alla luce dell'adozione del nuovo regime de minimis, l'attività di concessione di contributi alle aziende del settore zootecnico per l'abbattimento dei costi delle commissioni di garanzia del Fondo di Garanzia a prima richiesta è stata prorogata sino al 31.12.2014, recependo il nuovo regime di aiuti e pertanto consentendo l'abbattimento del costo delle commissioni di garanzia sino ad un massimo di 15.000 euro.

 

Ismea, tramite Fondo di Garanzia gestito dalla propria società Sgfa, fornisce garanzie a fronte di mutui bancari agli imprenditori agricoli che non dispongono delle garanzie necessarie per potere accedere al credito. Si tratta di una garanzia a prima richiesta che viene inoltrata per conto dell'agricoltore dalla banca erogante (fideiussione) o dai confidi, i quali, in questo secondo caso, affiancano la garanzia Ismea con una propria analoga (cogaranzia). La garanzia Ismea:

 
  • favorisce l'accesso al credito delle aziende agricole integrando le garanzie dell'impresa e abbattendo gli spread applicati dalle banche;         
  • non è considerata dalla UE come aiuto di stato  e pertanto è compatibile con altri aiuti comunitari e nazionali (PSR; incentivi regionali, etc.);         
  • è  controgarantita in ultima istanza dallo Stato Italiano e, di conseguenza, Banca d'Italia ha stabilito che i finanziamenti garantiti da Sgfa hanno ponderazione zero ai fini del patrimonio di vigilanza e della concentrazione del rischio.

I beneficiari

Possono accedere al Fondo di Garanzia gli imprenditori agricoli di cui all'art.1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 nello svolgimento di attività agricole, connesse e collaterali.
In merito alla finalità dell'operazione, sono garantibili tutti i finanziamenti a breve, medio e lungo termine rivolti a:

  • opere di miglioramento fondiario
  • interventi di ricerca, sperimentazione e innovazione tecnologica (comprese le energie rinnovabili)        
  • costruzione, acquisizione e miglioramento di beni immobili         
  • acquisto di macchine, attrezzature e bestiame        
  • ristrutturazione dei debiti aziendali        
  • conduzione/liquidità.

Il Fondo di garanzia per il settore zootecnico

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, al fine di favorire ulteriormente l'accesso al credito bancario del settore zootecnico, ha stanziato € 2.950.000 da utilizzare come contributo per il pagamento della commissione di garanzia.
Dal 1 marzo 2013 gli imprenditori agricoli, le Cooperative agricole e loro Consorzi, le società agricole (semplici e di capitali) operanti in via prevalente nelle seguenti filiere del settore zootecnico:
- Allevamento bovini da latte
- Allevamento bovini da allevamento e ingrasso
- Allevamento ovicaprini
- Allevamento bufalini
- Allevamento cunicoli
- Allevamento suinicoli
- Allevamento galline ovaiole
- Allevamento e macellazione avicola
che fanno richiesta di garanzia, hanno diritto ad un abbattimento della commissione fino a € 15.000, pari al valore massimo consentito dal "de minimis" in agricoltura. Pertanto, nel caso in cui la commissione avesse un valore inferiore a tale limite, la garanzia non avrebbe costi per il produttore mentre, nel caso in cui risultasse superiore, il costo sarebbe dato dalla relativa differenza.

 

Modalità e limiti di intervento

Sgfa garantisce fino 70% del finanziamento richiesto in banca (elevabile all'80% nel caso di giovani imprenditori agricoli) per un valore massimo, in valore assoluto garantito, di € 1.000.000 per le micro e le piccole imprese e € 2.000.000 per le medie imprese.
La domanda di garanzia viene inoltrata dalla banca (o confidi) via web (senza invio di documentazione cartacea) e si conclude con la firma da parte dell'imprenditore della proposta di garanzia.
L'importo della commissione di garanzia viene determinato in sede di istruttoria sulla base delle caratteristiche del richiedente e del finanziamento (rating attribuito all'azienda, finalità e durata del finanziamento) e corrisposta in un'unica soluzione all'atto dell'erogazione (rateizzabile a determinate condizioni in caso di valori superiori a € 10.000).