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Piani di Settore
 

DM 26046 del 5 dicembre 2011

 

SCRASU

SCRASU - STRATEGIE DI ABBATTIMENTO DELLA TRASMISSIBILITA' DELLE SCAPRIE

Importo totale: contributo concesso € 500.000,00 pari al 99 % circa del costo ammesso di € 505.000,50


SOGGETTO PROPONENTE

Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CRA)
Indirizzo: Via Nazionale 82, 00184 - ROMA
Tel: +39 06 478361, Fax: +39 06 47836320, e-mail: cra@entecra.it

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dott.ssa Liviana Leita
Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura - Centro di Ricerca RPS, sede di Gorizia
Indirizzo: Via Trieste 23, 34170 - Gorizia
Tel: +39 0481 522041, Fax: +39 0481 520208, e-mail: liviana.leita@entecra.it

 

PARTNER COINVOLTI

CRA - Centro di Ricerca per lo Studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo, sede di Gorizia
SISSA - Scuola Internazionale di Studi Avanzati, Prion Lab.,Trieste
IZSUM- Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria-Marche, Perugia

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

La Scrapie è una malattia neurodegenerativa appartenente al gruppo delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) che colpisce gli ovini, conosciuta da più di 200 anni ed è diffusa in tutto il Mondo. In Italia la malattia è stata segnalata per la prima volta nel 1976 in Piemonte (Capucchio et al., 2001), in seguito è stata descritta in diverse regioni. Clinicamente è caratterizzata da un decorso cronico e da una serie di sintomi che comprendono variazioni comportamentali, tremori, atassia particolarmente accentuata agli arti posteriori, prurito, scialorrea; la morte sopraggiunge in media entro 15 mesi dalla comparsa dei primi segni. Sulle Encefalopatie Spongiformi dei piccoli ruminanti si sta sempre più concentrando l'attenzione della comunità scientifica e dell'Unione Europea per l'ipotesi, sperimentalmente plausibile, della circolazione della BSE (Bovine Spongiform Encephalopathy) in queste specie. Lo Scientific Committee ritiene infatti che, al pari di quanto accaduto nei bovini, anche le popolazioni ovi-caprine del nostro continente siano state esposte ad alimenti potenzialmente contaminati e quindi esista la concreta possibilità che l'agente della BSE sia penetrato nelle greggi del continente (EU Opinion on the safety of small ruminant products should BSE in small ruminants become probable/confirmed. 18-19 October 2001).
Con decreto del Ministero della Salute il 17 dicembre 2004 è stato emanato il Piano Nazionale di selezione genetica per la resistenza delle encefalopatie spongiformi negli ovini", basato su programmi di selezione genetica, negli ovini presenti nel territorio nazionale, diretti a incrementare la percentuale di soggetti resistenti alle encefalopatie spongiformi trasmissibili. Recenti studi hanno inoltre messo in evidenza che la trasmissione della malattia potrebbe essere veicolata dal suolo infetto degli ovicaprini a pascolo e, considerate le più recenti acquisizioni scientifiche, appare necessario perseguire misure di intervento tenendo presente tutta la filiera di trasmissione, per arrivare ad un più ampio panorama di azioni utili per il controllo o l'eradicazione della malattia.
L'obiettivo generale e finale del progetto è la ricerca e sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche volte all' eradicazione della Scrapie. In particolare, si vuole verificare in vitro ed in vivo l'azione di sostanze naturali ubiquitarie, quali le sostanze umiche, sulle vie di trasmissione della malattia.
Per raggiungere l'obiettivo finale del progetto, si perseguiranno sostanzialmente tre vie di azione di mirate ai seguenti obiettivi specifici:
1) obiettivo agroambientale: studio dell'interazione prione-suolo e sperimentazione in laboratorio su terreni infetti per simulazione di interventi agronomici mirati ad abbattare tale infettività;
2) obiettivo tecnologico: identificazione di concentrazioni terapeutiche di sostanze umiche, acidi umici e fulvici, in sistemi cellulari modello delle encefalopatie spongiformi trasmissibili; indagine sui meccanismi molecolari alla base di tale attività; utilizzazione di modelli animali delle encefalopatie spongiformi trasmissibili per stabilirne l'efficacia in vivo;
3) obiettivo sanitario: sperimentazione su soggetti della specie ovina, per la elevata suscettibilità dimostrata alla malattia. A complemento dello studio su colture cellulari, trattate con sostanze umiche e poi infettate con la proteina prionica patologica (prPsc) e delle prove sperimentali su cavia, si propone di valutare l'effetto di dette sostanze sulla capacità infettante e patogena della proteina prionica su ovini.

 

RISULTATI ATTESI

Nel contesto del progetto, i risultati daranno un forte impulso conoscitivo non solo alla caratterizzazione chmico-fisica delle sostanze umiche, ma anche alle loro potenzialità nel contrastare la diffusione della malattia. I beneficiari degli effetti del progetto sono, in termini generali, tutto gli attori di diversi comparti che dalla bonifica dei terreni e tutela agro-ambientale al comparto sanitario, e non da ultimo i consumatori che potranno usufruire di prodotti ovicaprini di qualità e sicuri in termini sanitari. Inoltre ci si aspetta di promuovere in questo modo la formazione di un primo gruppo di ricercatori dell'agro-ambiente e delle sanità. Il progetto prevede la valutazione oggettiva della capacità protettiva delle sostanze umiceh nei confronti dell'infettività della proteina prionica in specie animali sensibili alle scapie. L'eventuale dimostrazione di questa capacità potrà aprire le porte ad un utilizzo pratico delle sostanze umiche per un impiego preventivo negli animali allevati e per bonificare ambienti o aree sedi di focolaio.
Il progetto prevede un impegno notevole dal punto di vista operativo, sia per quanto concerne la parte biologica, che la parte chimico-analitica, e soprattutto preparativa delle sostanze umiche. Questo potrebbe portare ad un surplus di lavoro che potrebbe comportare ritardi nell'acquisizione dei risultati. Si cercheraà di ovviare a questi eventuali ritardi con l'adozione, per il tempo strettamente necessario, di un'ulteriore unità di personale nell'unità opertaiva 1 (UO1).
 
Risultati non disponibili - progetto in corso

 

BIBLIOGRAFIA

European Commission - Health and Consumer Protection Directorate General (2001). TSE in small ruminants. Opinion on the safety of small ruminant products should BSE in small ruminants become probable/confirmed. Adopted by Scientific Steering Committee at its meeting of 18-19 October 2001. Available at: http://ec.europa.eu/food/fs/sc/ssc/out234_en.pdf
Capucchio M.T., Guarda F., Pozzato N., Coppolino S., Caracappa S., Di Marco V. (2001). Clinical signs and diagnosis of Scrapie in Italy: A comparative study in sheeps and goats, Journal of Veterinary Medicine Series A, Volume 48, n 1, 23 - 31.

CONTATTI

LINK PROGETTO
Dott.ssa Liviana Leita, Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura - Centro di Ricerca RPS, sede di Gorizia