1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Piani di Settore
 

Cereali - Competitività di filiera

Logistica: strutture di stoccaggio

Censimento sulle strutture di stoccaggio

La capacità, la localizzazione e la qualità dei centri di stoccaggio per i cereali rappresenta un vincolo strategico per l'ottimale valorizzazione del prodotto agricolo e, più in generale, per la razionalizzazione della filiera. Ad oggi, la capacità di stoccaggio appare inadeguata ad una piena valorizzazione della produzione nazionale, ma le conoscenze puntuali di questo potenziale appaiono frammentate e poco sistematiche, da non consentire l'attuazione di piani di investimento mirati e coordinati.
E' in quest'ottica che è stata prevista una specifica linea di attività nel Piano Cerealicolo denominata "Censimento strutture di stoccaggio", avente come obiettivo quello di predisporre una banca dati aggiornata, affidabile e profonda in termini di informazioni sia strutturali che gestionali e di progettare un'attività di monitoraggio continuativo degli stock di cereali. Queste informazioni hanno lo scopo di creare uno strumento utilizzabile nella definizione quali - quantitativa delle politiche di intervento, sia a livello nazionale che a livello regionale.

 
 

Principali risultati

L'indagine censuaria si è conclusa a maggio 2013. Su 4.540 aziende contattate, 813 sono risultate essere in possesso di centri di stoccaggio dei cereali, ma alcune di queste aziende possiedono più di un centro. Quindi, il numero totale di centri di stoccaggio censiti ammonta a 1.187 unità.
Oltre il 58% del totale è concentrato in 5 regioni: Emilia Romagna (15%), Piemonte (13%), Veneto (10%), Toscana (10%) e Lombardia (10%). L'analisi per macro-aree evidenzia che nelle regioni del Nord si contano il 52% dei centri censiti, in quelle del Centro il 25% e nelle regioni del Sud e Isole il rimanente 23%.
I centri risultanti dall'indagine possiedono una capacità di stoccaggio complessiva pari a circa 11 milioni di tonnellate, ripartita tra silos (6 milioni di tonnellate) e magazzini (5 milioni di tonnellate).
La ripartizione territoriale della capacità complessiva dello stoccaggio è da attribuire per circa il 60% ai centri localizzati nelle regioni del Nord, il 16% alle regioni del Centro e il rimanente 24% nelle regioni del Sud e Isole.
La capacità di stoccaggio media, per centro di stoccaggio censito, si attesta a circa 10 mila tonnellate nelle regioni settentrionali, a 6 mila tonnellate nelle regioni centrali e a 10 mila tonnellate nelle regioni meridionali (incluse le isole).

I principali risultati del primo "censimento delle strutture di stoccaggio dei cereali in Italia" sono stati presentati il 18 febbraio 2014 presso la sede del MiPAAF.

 
 

Ismea ha realizzato un nuovo censimento dei centri di stoccaggio di cereali con l'obiettivo di aggiornare il numero dei centri di stoccaggio dei cereali presenti sul territorio nazionale e di descrivere le caratteristiche strutturali, le dotazioni strumentali e le modalità di gestione dei prodotti stoccati. Il censimento ha consentito di quantificare il numero dei centri, la corrispondente capacità di stoccaggio complessiva e i quantitativi di cereali stoccati nel 2018 in Italia. Fornisce la descrizione, inoltre, della localizzazione dei centri di stoccaggio e delle relative caratteristiche strutturali e dotazioni strumentali, anche ai fini dello stoccaggio differenziato per la qualità di granella, mettendo a disposizione informazioni fondamentali per orientare future politiche di sviluppo finalizzate ad aumentare la competitività dell'intera filiera cerealicola.

L'indagine censuaria, che si è conclusa a marzo 2019, ha visto 3.300 aziende della filiera cerealicola contattate, delle quali 1.103 sono risultate essere in possesso di centri di stoccaggio dei cereali per un numero totale di centri di stoccaggio censiti che ammonta a 1.460 unità.