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Piani di Settore
 

Bando OIGA

 

PRO.MAG.MED.

Realizzazione di protocolli di propagazione di piante ornamentali mediterranee mediante l'utilizzo di campi magnetici a bassa intensità (ELF-MFS)
Approvato con D.M. 14455 del 9/11/2007

Costo totale € 302.857,14 - Contributo concesso € 212.000,00, pari al 70% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

Azienda MEDIFLORA

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dr. Giovanvito ZIZZO - CRA SFM Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura

 

PARTNER COINVOLTI

Azienda MEDIFLORA di Mario Russo
CRA. - SFM Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle Specie Floricole Mediterranee
SAGA Dipartimento dei Sistemi Agro-Ambientali - Facoltà di Agraria Università degli Studi di Palermo
DIEET Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni - Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Palermo
DISAAT Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali - Università degli Studi di Bari Aldo Moro
l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia - Università degli Studi della Tuscia

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Negli ultimi anni gli studi relativi agli effetti biologici dei campi magnetici sono aumentati in modo esponenziale, l'analisi del fenomeno del magnetismo e l'impatto biologico che esso possiede, può risultare utile al fine di promuovere determinati eventi fisiologici nelle piante. I primi studi sull'effetto dell'elettromagnetismo sulle funzioni dei sistemi biologici sono riferibili ai primi anni del diciannovesimo secolo. Attualmente è stato messo in evidenza un certo interesse riguardo l'argomento con il fine di determinare l'effetto di campi magnetici sulla promozione di differenti processi biologici quali la germinazione dei semi, l'incremento del tasso di crescita radicale con il risultato di un rapido accrescimento dell'essenza vegetale in tempi più brevi (Pitman, 1963).

La micropropagazione rappresenta fin dagli anni '60 un'importante applicazione della coltura in vitro di tessuti vegetali. Come noto essa costituisce un metodo di  propagazione agamica grazie al quale è  possibile produrre, in tempi e spazi limitati, un elevato numero di piante a partire da espianti vegetali di natura diversa. La micropropagazione rappresenta il primo esempio di applicazione commerciale delle biotecnologie volta alla produzione, in modo efficiente e competitivo, di piante coltivate di migliore qualità. Pur essendo questa tecnica parte integrante del processo produttivo di molte specie ornamentali, la sua espansione ha subìto negli ultimi anni un rallentamento a causa degli elevati costi associati ad essa. Gli elevati costi di produzione sono da attribuire a varie cause quali, una limitata efficienza nella fase di moltiplicazione, scarsa percentuale di radicazione, anomalie fisiologiche causa a loro volta di una bassa percentuale di acclimatazione. Nel regno vegetale, l'analisi del fenomeno del magnetismo e l'impatto biologico che esso possiede, può risultare utile al fine di promuovere determinati eventi fisiologici nelle piante. I primi studi sull'effetto dell'elettromagnetismo sulle funzioni dei sistemi biologici risalgono ai primi anni del ventesimo secolo. Si è pensato così di creare un'interazione tra la tecnica della micropropagazione e gli effetti benefici di campi magnetici a bassa frequenza (ELF-MFS). Gli operatori del settore floro-vivaistico si stanno da tempo adoperando per abbattere l'impatto ambientale connesso alla loro attività produttiva, mediante un attento controllo degli input e degli output coinvolti nel processo colturale. A livello europeo si punta all'utilizzo più razionale di materiali rinnovabili e facilmente riciclabili, all'impiego di biomasse di recupero senza che la redditività e la qualità delle produzioni ne risentano negativamente.  Le specie vegetali così propagate saranno saggiate per l'allevamento su tali substrati.

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

L'obiettivo generale della ricerca è quello di realizzare e sviluppare protocolli di propagazione di specie a clima mediterraneo, di difficile introduzione e allevamento, considerando l'uso del magnetismo come alternativa o supporto alle normali tecniche agronomiche del processo vivaistico, prevedendo, nella fase di acclimatamento ex vitro, il confronto dei più opportuni compost standardizzati al fine di aumentare ulteriormente la sostenibilità dell'intero processo produttivo. Tutto ciò finalizzato alla riduzione dei costi di produzione e degli impatti ambientali diretti ed indiretti dovuti alla normale tecnica propagativa convenzionale.

 

STATO DI AVANZAMENTO E RISULTATI RAGGIUNTI

L'esperimento ha previsto diverse fasi, la prima è stata quella relativa alla realizzazione del prototipo di solenoide (U.O 4) al fine di indurre un campo magnetico prodotto mediante le apparecchiature di seguito elencate: A. Circuito di Potenza , B. Circuito di misura dell'induzione magnetica B al traferro.
Successivamente sono stati saggiati differenti espianti vegetali in vivo (semi e talee) ed in vitro (plantule micropropagate) (UU. OO. 3 - 4). Come modello di studio, per valutare l'attività del campo magnetico indotto con intensità (mT) e tempi variabili (minuti e secondi). Si è deciso di prendere in considerazione, cellule indifferenziate (callo) di Salvia officinalis maxima in vitro. È  stata stimata la proliferazione cellulare in tempi brevi, ed è stato calcolato il tasso di crescita relativo del callo applicando la seguente espressione logaritmica :
TCR  = ln (PF) - ln (PI)
in cui con TCR è stato indicato il Tasso di crescita relativo, con PF il Peso fresco finale del callo misurato al termine prefissato (40 giorni) e con PI il Peso fresco iniziale del callo.
Il TCR, parametro indicativo del ritmo di accrescimento della coltura di cellule indifferenziate di salvia, è risultato influenzato dall'esposizione temporanea all'induzione magnetica costante di valore prefissato. I risultati preliminari emersi dal  presente esperimento pongono i presupposti per l'avviamento di ulteriori ricerche volte a verificare la risposta di crescita delle colture sottoposte a flussi magnetici di diversa intensità.
A supporto delle attività di propagazione delle specie, sono state portate avanti parallelamente dall'U.O. 5, delle sperimentazioni relative alla realizzazione e saggio di compost sui quali allevare le specie oggetto di studi, per verificare le risposte vegeto-produttive.

 

AZIONI DI DIVULGAZIONE

2° Convegno Nazionale sulla Micropropagazione Un incontro tra gli operatori del settore e della ricerca. 7 -9 novembre Sanremo (IM).
Pubblicazione su rivista scientifica Italus Hortus (IN PRESS)
INFLUENZA DI CAMPI MAGNETICI A BASSA FREQUENZA (ELF-MFS) SULL'ACCRESCIMENTO IN VITRO DI CALLO DI SALVIA OFFICINALIS "MAXIMA"
Airò M., Camerata Scovazzo G. , Caruso M., Barberini S., Iapichino G., Buccheri P., Ruffoni B., Zizzo G. 2012.

CONTATTI

Dr. Giovanvito ZIZZO - CRA SFM Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura - Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle Specie Floricole Mediterranee, Bagheria (PA)