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Piani di Settore
 

D.D. prt. n. 115 del 26 maggio 2005 G.U. n° 258 del 5/11/2005


VIVAFLOR

Individuazione, caratterizzazione e valorizzazione di specie dotate di caratteristi­che mediterranee
Approvato con D.M. 192/7303/2006 del 27/07/2006 con contributo di € 1.070.000,00 pari al 100% della spesa ammessa

 
Importo totale € 1.070.000,00 - Contributo di € 1.070.000,00 pari al 100% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dr. Antonio Mercuri - CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali

 

PARTNER COINVOLTI

CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali
CRA VIV Unità di Ricerca per il Vivaismo e la Gestione del Verde Ambientale ed Ornamentale
CRA SFM Unità di Ricerca per il Recupero e la Valorizzazione delle specie Floricole Mediterranee
IRF Istituto Regionale per la Floricoltura
DiSSPAPA Dipartimento Scienze del Suolo, della Pianta e dell'Ambiente - Università di Napoli
DOFATA Dipartimento di orto-floro-arboricoltura e tecnologie agro-alimentari - Università di Catania

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il settore florovivaisico tratta migliaia di specie, differenti per origine geografica, filogenesi, e struttura genetica. Le metodiche utilizzate nel progetto devono adattarsi giocoforza alla specificità del materiale biologico individuato nonché ovviamente agli obbiettivi della ricerca. Pertanto lo Stato dell'arte riguarda combinazioni di metodologie-specie-obbiettivi diverse, difficilmente organizzabili in un comune quadro generale. La descrizione dello Stato dell'arte deve quindi trattare specificatamente ogni ricerca proposta. 
Linea a) Individuazione e valutazione di germoplasma adatto alle condizioni pedoclimatiche italiane:
1) Valutazione agronomica di germoplasma selezionato di alcune specie di Campanula spp. - Per il genere Campanula, la letteratura esistente riferisce essenzialmente sulla descrizione botanica e morfologica del genere nelle sue specie (Brundert et al., 1973). Per il reciso sono disponibili in letteratura informazioni riguardanti protocolli di produzione, post harvest, e in parte una modesta attività di breeding (Moe, 1977, Schmidt et al 1981).
2) Introduzione e propagazione in vitro Boungavillea - In letteratura, esistono protocolli di propagazione in vivo, mediante l'utilizzo di talee legnose in inverno e semilegnose in estate (La Vecchia et al.), di trattamenti con sostanze brachizzanti per contenerne la taglia nella coltura da in vaso (Curatolo et al.), nonché studi su caratteri morfologici di alcune cultivar (Pacucci et al.).
3) Specie ornamentali per il "kitchen garden" - L'interesse verso questo tipo di piante è documentato dalla letteratura straniera, in particolare quella anglosassone che nell'accezione kitchen garden (Macdonald,1994, Coney,1997, Barash, 1998) comprende tutte le piante ortensi coltivabili in contenitore e dotate di caratteristiche ornamentali. Da studi precedentemente svolti da questa UO sono oltre 200 le specie che possiedono i requisiti per questo tipo di utilizzazione. 
Linea b) Miglioramento genetico di germoplasma selezionato, attraverso tecniche già note o da mettere a punto in funzione del materiale oggetto di studio:
4) Induzione di variabilità somaclonale in piante ornamentali - I dati riportati in letteratura suggeriscono la possibilità di usare le tecniche di manipolazione in vitro per la selezione di tratti quantitativi e qualitativi migliorati, aspetto questo di estremo interesse in particolare nei prodotti ornamentali.
5) Miglioramento genetico e valorizzione di Limonium spp. - E' documentata la presenza in natura di ibridi interspecifici spontanei (Arrigoni et al. 1999). Il Limonium risponde ottimamente alle tecniche di manipolazione in vitro, ed alcune specie possono essere considerate "pianta modello" (Mercuri 1999).
6) Miglioramento genetico di specie adatte all'ambiente mediterraneo: Anemone e Osteospermum - Sull'Anemone, lavori sull'allevamento in vitro di antere risalgono agli anni '90 su specie di origine Canadese prive di interesse per la coltivazione industriale ( Johasson et al.). Sull'Osteospermum la letteratura è scarsa in quanto il breeding è svolto essenzialmente da privati stranieri.
7) Miglioramento genetico Strelitzia - La letteratura sul miglioramento genetico della S. reginae è molto ridotta. Tutti i lavori in letteratura hanno evidenziato la lenta crescita delle gemme e la scarsa induzione al differenziamento in vitro.
Linea c) Valorizzazione delle specie mediterranee attraverso l'individuazione di tecniche colturali e prove di conservazione più adatte alle specie in esame:
8) Calla (Zantedeschia aethiopica) per fiore reciso: effetti di trattamenti termici e di regolatori di crescita sulla produzione e sulla conservazione della qualità postraccolta -  L'impiego di regolatori di crescita, quali il GA3 possono influenzare alcuni caratteri qualitativi, in particolare per quanto riguarda il colore delle foglie dopo la raccolta (Skutnik E. et al., 2001). Una produzione migliore, piante più sviluppate, spata più larga e spadice più lungo sono favorite da una coltivazione sotto rete ombreggiante, con una riduzione del 50% dell'irraggiamento solare (Cruz-Castillo et al. 2001).
9) Propagazione di specie mediterranee ornamentali mediante tecniche innovative (Gladiolo, Zantedeschia) - Al sistema tradizionale di moltiplicazione su substrato agarizzato vengono proposti in alternativa  sistemi di crescita su substrato liquido ed in particolare quello ad immersione temporanea (TIS). Sulle ornamentali questo sistema è stato saggiato con risultati interessanti in particolare su Anthurium da questa U.O.
10) Valorizzazione di selezioni di Peonia erbacea (Paeonia sp) adatte alle condizioni climatiche mediterranee attraverso l'utilizzo della micropropagazione - La letteratura disponibile su tale argomento è piuttosto scarsa ed è generalmente ritenuto che un protocollo di micropropagazione commerciale per tali piante debba ancora essere definito. 
Linea d) Messa a punto di sistemi di certificazione della qualità del materiale propagato di nuovo ottenimento
11) Messa a punto di sistemi di controllo della qualità del materiale propagato in vitro - Nelle ornamentali non sono riportati in letteratura studi di questo tipo, nonostante la mancanza di conformità, costituisca un importante problema qualitativo (economico) del materiale di coltivazione.
12) Qualità fisiologica del ranuncolo da micropropagazione - Un' importante innovazione ottenuta in questi ultimi anni nel settore floricolo è rappresentata dalla presenza sui mercati di linee commerciali (varietà) di ranuncolo ottenute attraverso l'applicazione industriale del protocollo di micropropagazione messo a punto da questa UO.
13) Messa a punto di tecniche molecolari per l'identificazione precoce di virosi e risanamento del mate­riale propagato di nuovo ottenimento in Lilium, per il ripristino della qualità del fiore - Una delle metodiche maggiormente diffuse nello studio e nella diagnosi dei virus delle piante, è la sierologia e in particolare il metodo ELISA, utilizzato, anche, per l' individuazione di CMV, LSV e LMoV in Lilium spp ( Niimi et al., 1999). Recentemente si sono diffuse tecniche molecolari basate soprattutto sull'analisi del DNA e in particolare sulla tecnica molecolare della PCR (Gallitelli D. e Boscia D., 1995).
L'azienda proponente è interessata allo sviluppo commerciale di nuove costituzioni varietali italiane da fiore reciso (una ventina di Alstroemeria ed una quindicina di Limonium) provenienti da programmi di breeding finanziati dal MiPAAF, condotti dalle due unità del CRA negli ultimi anni e recentemente conclusi. Lo sviluppo commerciale delle suddette varietà richiederebbe la messa a punto di efficienti sistemi di propagazione su larga scala e la protezione brevettuale delle nuove costituzioni. Questi due obiettivi convergono entrambi verso l'obiettivo finale della azienda proponente: sviluppare commercialmente delle nuove varietà da fiore reciso (Alstroemeria e Limonium) già costituite da una istituzione italiana di ricerca pubblica, iscrivendole al Registro dopo aver messo a punto, per ognuna di esse, dei sistemi di propagazione in vitro efficienti e dei metodi di caratterizzazione molecolare in grado di offrire alle stesse un mezzo di protezione da eventuali contraffazioni sul mercato internazionale.
Per quanto riguarda la messa a punto di sistemi di propagazione, per ogni nuova varietà delle due specie si valuteranno, rispetto ai terreni di controllo tradizionali, tre o quattro tipi di terreni diversi a cui verranno apportate modifiche più o meno rilevanti nella composizione, ed anche diverse condizioni di crescita quali la illuminazione, il fotoperiodo, la temperatura, etc. I dati rilevati saranno il tasso di propagazione, lo sviluppo vegetativo degli espianti e dei germogli, la % di radicazione in vitro, la % di ambientamento in serra delle piantine radicate. Le analisi statistiche multifattoriali dei dati delle prove svolte nei primi 18 mesi permetteranno, nei 18 mesi finali, di apportare modifiche ai vari protocolli, concentrando l'attenzione sui fattori evidenziatisi come i più determinanti, al fine di formulare, per ogni nuova varietà o gruppo di varietà, la metodologia di propagazione più efficiente.

 

OBIETTIVI

Messa a punto di tecniche per la creazione di materiali vegetali originali adatti alle condizioni pedoclimatiche e strutturali del comparto florovivaistico nazionaleMiglioramento qualitativo della produzione sotto il profilo sanitario e fisiologico Caratterizzazione della produzione nazionale attraverso nuove tipologie Incremento della competitività economica e del livello di occupazioneAffrancamento della dipendenza dal rifornimento estero del materiale di coltivazioneMiglioramento della capacità d'innovazione delle aziendeNuova visibilità sul mercato nazionale ed estero dei prodotti nazionaliCrescita del know how in segmenti strategici della filiera produttivaMessa a punto di sistemi di certificazione qualitativa del materiale propagato.Impianto di collezioni di risorse genetiche autoctone sottoutilizzate.Diminuzione dell'impatto ambientale e del rischo della salute degli operatori.Sviluppo di materiale ornamentale (specie-varietà) da vaso o contenitore

 

RISULTATI RAGGIUNTI

I risultati delle ricerche sono stati divulgati attraverso 35 pubblicazioni su riviste divulgative e scientifiche nazionali ed internazionali, presentazione a 30 convegni di settore nazionali ed internazionali, visite gui­date alle prove sperimentali ed ai laboratori di ricerca coinvolti.
Di seguito vengono brevemente riportati i risultati e le ricadute di ogni singola ricerca:
Linea a: Individuazione e valutazione di germoplasma adatto alle condizioni pedoclimatiche italiane
1) Valutazione agronomica di germoplasma selezionato di alcune specie di Campanula - Sono stati creati i presupposti per la creazione di nuove nicchie di mer­cato per fiore re­ciso e/o vaso fiorito, e per la rivitalizzazione della specifica offerta sui mercati nazio­nali ed internazionali.
Figura 1 - Campanula spp.: prodotti innovativi per il fiore reciso e per il vaso
2) Introduzione e propagazione in vitro di Bouganvillea spp. - Nelle Bouganvilleae l'ottenimento di protocolli di produzione standard in vitro, per tali piante, rap­pre­senta una risorsa notevole ai fini della programmazione, della velocità di ottenimento del mate­riale, non­ché della commercializzazione delle stesse. Figura 2 - Bouganvillea: moltiplicazione e radicazione in vitro
3) Specie di interesse ornamentale ed edule per il kitchen garden - Le attività svolte nel Kitchen garden hanno contributo all'individuazione di nuovi prodotti "orto-floro-or­namentali" che per le loro specificità (piante edibili) potrebbero consentire un allargamento del mercato stimolando i consumi con la messa a punto di prodotti veramente innovativi. Figura 3 - Alcune specie per il "Kitchen garden"
Linea b: Miglioramento genetico di germoplasma selezionato, attraverso tecniche già note o da mettere a punto in funzione del materiale oggetto di studio
4) Induzione di variabilità somaclonale in piante ornamentali - Il protocollo applicato con successo alla Passiflora rappresenta una ri­cerca pre-competitiva (know-how) di indubbio valore strategico. Figura 4 - Variazione somaclonale in passiflora "Guglielmo Betto". A) Fiore normale con 5 sepali, 5 petali e tre stigmi. B) Fiore mutato con 4 sepali. 4 petali e 4 stigmi
5) Miglioramento genetico e valorizzazione di Limonium spp. - E' stata creata una riserva di germoplasma da utilizzare per l'evolu­zione futura di pro­dotti ornamentali nuovi e caratterizzanti particolari plaghe agricole. Figura 5 - Limonium purpuratum: cultivar "Valred" selezionata durante il progetto
6) Miglioramento genetico di specie adatte all'ambiente mediterraneo: Anemone ed Osteosper­mum - I benefici diretti cadono su aziende di ibridazione e vivaistiche che potranno commercializzare nuove co­stituzioni innovative: ibridi F1 di Anenone e varietà (cloni) di Osteospermum con nuovi caratteri di valore ornamentale ed agronomico. Figura 6 - Fasi del processo androgenetico in A. coronaria. 2 a e2b: calli embriogenetici che si sviluppano dai granuli pollinici delle antere; 2c: embrione completo; 2d embriogenesi ricorrente; 2e e 2f: plantule sviluppate da gli embrioni e clone di piante androgenetiche.
7) Miglioramento genetico di Strelitzia reginae attraverso interventi di mutagenesi e messa a punto di metodi efficienti di micropropagazione di genotipi superiori - La messa a punto di protocolli di micropropagazione della Strelitzia si rivela utile ed opportuna per gli al­levatori con indubbi benefici in termini sia di riduzione del tempo per l'ottenimento della fioritura sia di migliore impiego delle risorse aziendali per l'ottenimento di un maggior numero di piante per unità di tempo; tali protocolli possono anche essere soggetti a brevetto. Figura 7- Strelitzia reginae: induzione alla proliferazione di gemme multiple
Linea c: Valorizzazione delle specie mediterranee attraverso l'individuazione di tecniche colturali e prove di conservazione più adatte alle specie in esame
8) Calla (Zantedeschia aethiopica) per fiore reciso: effetti di trattamenti termici e di regolatori di cre­scita sulla produzione e sulla conservazione della qualità postraccolta - La disponibilità, per i produttori floricoli, di protocolli certificati per la produzione di Calla per fiore reciso, mediante l'impiego di regolatori di crescita ed interventi termici per l'incremento della produ­zione e per la conservazione della qualità postraccolta del prodotto reciso, può costituire un ele­mento trainante per la ripresa di un tipo di coltivazione oggi in crisi. Figura 8 - Zantedeschia aethiopica: rilievi distruttivi per valutare l'efficacia dei trattamenti ormonali e di temperatura
9) Propagazione di specie mediterranee ornamentali mediante tecniche innovative - La ricerca condotta su gladiolo e calla ha consentito di ottenere una serie di benefici di seguito rias­sunti: miglioramento della qualità del materiale propagato; continua possibilità di approvvigionamento; produzione massale di materiale di propaga­zione sano. Figura 9 - Zantedeschia aethiopica. Sistemi di coltura a confronto: A) semisolido: contenitore in vetro, terreno agarizzato. B) rack: contenitore in plastica in agitazione, terreno liquido. C) tecnica della coltura TIS (immersione temporanea in liquido)
10) Valorizzazione attraverso l'utilizzo della tecnica di micropropagazione di selezioni di Peonia erba­cea (Paeonia spp.) adatte alle condizioni climatiche mediterranee - In questo lavoro, si è considerata la valorizzazione di tali tipi di piante attraverso il processo di micro­pro­pagazione, che può costituire una valida alternativa ai metodi tradizionali di riproduzione in vivo che ri­chiedono tempi piuttosto lunghi ed elevata laboriosità. Figura 10 - Fasi della micropropagazione in Peonia.
Linea d: Messa a punto di sistemi di certificazione della qualità del materiale propagato di nuovo otte­nimento
11) Messa a punto di sistemi di controllo della qualità del materiale propagato in vitro - L'analisi del genotipo, mediante un sistema di screening precoce, rap­presenta un affidabile mezzo per contribuire al controllo della conservazione delle caratteristiche ge­netiche di piante sottoposte a cicli di micropropagazione e per individuare il protocollo più idoneo al mantenimento di una buona stabilità genetica. Figura 11 - Rosa: incroci presso la ditta "NIRP International" e messa in fissativo degli ovari per studi istologici
12) La qualità fisiologica nel materiale micropropagato integrata negli schemi di produzione indu­striale: il caso del ranuncolo - I risultati ottenuti hanno  un importante ricaduta sulla qualità del prodotto finito clone di ranuncolo. Inoltre gli studi condotti nella presente ricerca potranno integrarsi nei sistemi di certificazione della qualità del materiale propagato nell'ambito della valutazione della qualità fisiologica per la dif­fusione di prodotti innovativi che valoriz­zano il settore floricolo. Figura 12  -  Ranuncolo: cloni in vitro indotti e non indotti a fiore
13) Messa a punto di tecniche molecolari per l'identificazione precoce di virosi e risanamento del mate­riale propagato di nuovo ottenimento in Lilium, per il ripristino della qualità del fiore - I test rapidi di diagnosi di malattie virali anche silenti sono uno strumento indispensabile per mante­nere un livello qualitativo elevato sia del materiale di propagazione, sia delle colture. Figura 13 - Lilium: utilizzo della tecnica RT-PCR per verificare l'infezione da virus LSV.

 

AZIONI DI DIVULGAZIONE

Congressi nazionali
Dalla Guda C. et al. 2007. Campanule innovazione di prodotto. Convegno L'innovazione di pro­dotto nel settore florovivaistico. Milano gennaio 2007.
Dalla Guda C. et al. 2007. Biodiversità in campanula. Festival della scienza. Genova novembre 2007.
Dalla Guda C. et al. 2008. Germoplasma di campanula. Festival della scienza. Genova novem­bre 2008.
Dalla Guda C. et al. 2009. Campanule spontanee: obiettivi di studio ed azioni. Convegno Uso so­steni­bile delle piante della flora spontanea. Milano giugno 2009.
Dalla Guda C. et al. 2009. Campanule spontanee per vivaismo ornamentale:polimorfismo. IV Conve­gno Nazionale sulle Piante mediterranee, Marina di Nuova Siri (MT), 8-10 ottobre 2009.
Dalla Guda C. et al. 2009. Campanula medium: una opportunità per il settore del reciso. IV Con­ve­gno Nazionale sulle Piante mediterranee, Marina di Nuova Siri (MT), 8-10 ottobre 2009.
Dalla Guda C. et al. 2010. Risposta a condizioni termiche e fotoperiodiche di un ecotipo di Cam­pa­nula Rapunculus. IX Giornate Scientifiche SOI. Firenze marzo 2010.
Pipino L., Braglia L., Giovannini A., Mercuri A. 2008. Aspetti della micropropagazione delle Passi­flore ornamentali. Murabilia, mostra mercato del giardinaggio amatoriale. Lucca 5-7 settembre 2008.
Giovannini A., Nicoletti F., Ballardini M., Mercuri A., Peccenini S. 2009. Caratteristiche agronomi­che e genetiche di tre popolazioni di Limonium avei (DE Not.) Brullo & Erben colti­vate in serra. Abstract  al IV Convegno Nazionale sulle Piante Mediterranee, Marina di Pisticci (MT), 8-10 otto­bre 2009, pp: 76.
Giovannini A., Strategie di conservazione di Limonium avei e Erysimum burnati. Relazione orale nell'ambito del "Corso di formazione per la raccolta si semi di piante patrimoniali per la Banca Regionale del Germoplasma", Genova 12 giugno 2009.
Giovannini A., Mercuri A., Peccenini S. 2009. Strategie per la conservazione ex situ di due spe­cie en­demiche rare della Liguria di Ponente: Limonium avei (De Not.) Brullo et Erben (limonio annu­ale) ed Erysimum burnati Vidal (violaciocca provenzale). Relazione orale al Workshop Progetti di Dottorato Tecnologie in vitro applicate alle piante, Milano 22 ottobre.
Giovannini A., Nicoletti F., Peccenini S. 2009. Osservazioni sulla riproduzione di una specie rara: il Li­monium avei (De Not.) Brullo et Erben. Relazione orale nell'ambito della Riunione Annuale della Sezione Ligure della Società Botanica Italiana, presso l'Aula dell'Orto Botanico dell'Università di Genova, 20 novembre.
Laura M., Castello S., Allavena A., 2007: "Anemone coronaria androgenetic plants derived through anther colture". 51° Annual Congress, Società Italiana di Genetica Agraria, Riva del Garda  23-26 settembre.
Catarsi P., Morreale G., Borghi C., Cassetti A., Laura M., Lee D., Allavena A., 2009: " Loop-media­ted isothermal amplification method for detection of Tranzschelia discolor infection in Anemone coronaria tissues". 53° Annual Congress, Società Italiana di Genetica Agraria, To­rino 16-19 set­tembre.
laura m., borghi c., Cassetti A., allavena a., 2009: "Interspecific hybridisation in Anemone spp.". 53° Annual Congress, Società Italiana di Genetica Agraria, Torino 16-19 settembre.
Lazzereschi S., Grassotti A. 2010. Effetto dei regolatori di crescita sulla produzione e sulla qua­lità di fiori recisi in Zantedeschia aethiopica - presentazione orale durante IX Giornate Scientifiche SOI Firenze, 10-12 marzo 2010.
Convegno Nazionale: La Micropropagazione In Italia: Stato Attuale e Prospettive Future. Corte Bene­dettina Legnaro (Pd) 20-21 Novembre 2008 Ruffoni B., Savona M., Pamato M., Brea M. " Il sistema ad immersione temporanea per la propagazione di Gladiolo e Zanthede­schia"
Pipino L., Francia E., Pecchioni N., Caccia R., Albani M., Giovannini A. 2008. Messa a punto di si­stemi di controllo della qualità del materiale micropropagato in va­rietà commerciali di Ger­bera jamesonii. Presentazione orale al Workshop nazionale "La mi­cropropagazione in Italia: stato attu­ale e prospettive future" Legnaro (PD), 20-21 novembre 2008.
Giovannini A.,  Mascarello C., Gaggero L., Pipino L. Scariot V.,  Mansuino A. 2009. Hybrid-tea rose breeding: approaches to increase seed production and germination. Atti 53° Annual congress SIGA, To­rino, 19-19 settembre 2009.
Trinchello D., Lazzereschi S., Nesi B. 2010. RT-PCR per la diagnosi precoce di virosi e per il risa­na­mento delle principali virosi in Lilium spp. Italus Hortus 17(2): 33.
Congressi internazionali
Pipino L., Braglia L., Giovannini A., Fascella G., Mercuri A. 2007. Tissue culture and plant regen­era­tion in Passiflora species with ornamental value. Conference "Propagation of Orna­mental Plants". Sofia (Bulgaria) 4-8 September 2007.
Braglia L., De Benedetti L., Giovannini A., Nicoletti F., Bianchini C., Pipino L., Mercuri A. In vitro plant regeneration as a tool to improve ornamental characters in Passiflora spe­cies".XXIIIrd In­ternational Eucarpia symposium, Section Ornamentals: "Colourful Breeding and Genetics", Lei­den August 31- September 4 2009.
Giovannini A., Nicoletti F., De Benedetti L., Mercuri A., Peccenini S. 2009. Ex situ conservation meas­ures of a threatened Limonium avei (De Not.) Brullo & Erben population. Book of Ab­stracts Biodiversity Hotspots in the Mediterranean Area, Cagliari, 22-24 giugno 2009. pp: 284.
Giovannini A., De Benedetti L., Ballardini M., Mercuri A., Peccenini S. 2009. Biodiversity preser­va­tion strategies in rare endangered Ligurian species. Book of Abstract al 23rd Eucarpia Symposium - Section Ornamentals "Colourful Breeding and Genetics" Leiden, The Netherlands, August 31 - September 4, 2009. pp: 103.
Convegno "Propagation of ornamental plants" Sofia 2007. Ruffoni, Pamato, Giovannini, Brea "Gla­diolus micropropagation in temporary immersion system"
ISHS Int. Symposium on Flower Bulbs and herbaceous perennials. Lisse 20- 24 aprile 2008 Ruf­foni Barbara, Pamato Manuela , Brea Manuela "Improvement Of The Propagation Of Gladiolus Hy­brids Selected For Extra-Season Mediterranean Production"
Pipino L., Cassetti A., Scariot V., Giovannini A. and Mansuino A. 2007. Screening for fertility markers in Rosa x hybrida commercial cultivars. Abstract convegno Rose Genomics 2007, Angers, Francia, 11-13 dicembre 2007.
Pipino L., Cassetti A., Scariot V., Giovannini A. and Mansuino A. Screening for fertility markers in Rosa x hybrida commercial cultivars. Presentato come poster e presentazione orale al convegno Rose Genomics 2007, Angers, Francia, 11-13 Dicembre 2007.
Pipino L., Cassetti A., Scariot V., Giovannini A., Ruffoni B., and Mansuino A. Screening for fertility markers in Rosa x hybrida and germination assays in Garden Rose commercial cultivars. Presentato come poster al convegno1st International Symposium on Woody Ornamentals of the Temperate Zone, Pruhonice, Repubblica Ceca, 26-30 Maggio 2008.
Pipino L., Leus L., Scariot V., Giovannini A., Van Labeke M.C. 2009. Pollen diameter relates to seed production in cut roses. Presentazione orale al 23rd Eucarpia Symposium - Section Or­namentals "Colourful Breeding and Genetics" Leiden, The Netherlands, August 31 - Septem­ber 4, 2009
Manifestazioni
Novembre 2007. Contatti con la Cooperativa Nuova Floricoltura. Sanremo. Visite al materiale in campo di  C. glomerata e C. persicifolia. Consegna piantine Campanula ad Aziende esterne.
Aprile 2008. Porte Aperte Sanremo CRA-FSO (Organizzazione in collaborazione). Visita prove in campo per  C. Medium in Produzione anticipata - altre campanule.
Porte Aperte Sanremo CRA-FSO (Organizzazione in collaborazione). Visita prove in serra per C. me­dium  in produzione extrastagionale per vaso e/o reciso.
Aprile 2008. Porte Aperte Sanremo CRA-FSO (Organizzazione in collaborazione). Visite alla colle­zione di passiflora.
Aprile 2008. Porte Aperte Sanremo CRA-FSO (Organizzazione in collaborazione). Visita prove in campo ed in serra dei genotipi di Limonium selezionati.
Porte aperte alla Nirp via S.Rocco 1, Bevera (Ventimiglia), organizzata i giorni 12 e 13 novem­bre 2009, dove è stato possibile far vedere ai visitatori le piante di rosa fiorite della prova di germina­zione allestita dal CRA-FSO a gennaio 2009.
Congresso di chiusura del progetto. 10 giugno 2010 presso il CRA-VIV di Pescia.

 

CONTATTI

Dr. Antonio Mercuri - CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali, Sanremo (IM)
Dr.ssa Carla Dalla Guda -  CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali, Sanremo (IM)
Dr. Andrea Allavena - CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali, Sanremo (IM)
Dr.ssa Barbara Ruffoni - CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali, Sanremo (IM)
Dr. Paolo Curir - CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali, Sanremo (IM)
Dr.ssa Annalisa Giovannini - CRA FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali, Sanremo (IM)
Dr. Antonio Grassotti - CRA VIV Unità di Ricerca per il Vivaismo e la Gestione del Verde Ambientale ed Ornamentale, Pescia (PT)
Dr. Giovanvito Zizzo - CRA SFM Unità di Ricerca per il Recupero e la Valorizzazione delle specie Floricole Mediterranee, Bagheria (PA)
Dr.ssa Margherita Beruto - IRF Istituto Regionale per la Floricoltura, Sanremo (IM)
Prof. Edgardo Filippone  - DiSSPAPA Dipartimento Scienze del Suolo, della Pianta e dell'Ambiente, Università di Napoli 
Prof. Giuseppe Noto - DOFATA Dipartimento di orto-floro-arboricoltura e tecnologie agro-alimentari, Università di Catania