Piani di Settore
 

Bando D.D. prt. n. 18227 del 23 novembre 2010
G.U. n. 15 del 20/01/2011
 


QUAPROVER

Qualità dei prodotti ornamentali per l'impiego e la stesura di linee guida nella progettazione del verde in ambito urbano ed extraurbano
Approvato con D.M. 25137 del 06/12/2011  
Importo totale € 220.830,00, contributo concesso € 200.640,00 pari a 90,10% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

DISPA Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agrarie e alimentari - Università degli Studi di Catania

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Prof. Daniela Romano - DISPA Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agrarie e alimentari - Università degli Studi di Catania

 

PARTNER COINVOLTI

Università di Milano
CNR-ISE CNR Istituto per lo studio degli Ecosistemi
Laboratori di Studi Rurali Sismondi
Università di Napoli
CRA SFM Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee
Studio LAND Milano
Piante Faro
eurambiente
Environmental Managaìement Agency srl
Distretto floricolo interprovinciale di Pistoia
Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia
AsoFlora Lombardia
Florovivaisti Bresciano
Regione siciliana - Unità Operativa Specializzata di comiso - Centro colture protette
Associazione fenicia
AIAP Associazione Italiana Architettura del Paesaggio
Flortecnica
Clamer informa
Il Floricultore
Il verde Editoriale

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Lo sviluppo sostenibile si è affermato, negli ultimi anni, come paradigma di riferimento per le politiche ambientali promosse a livello comunitario e nazionale. La sostenibilità urbana ed extraurbana assume una dimensione operativa, trovando riscontro nella gestione corretta e partecipata degli spazi verdi posti all'interno del tessuto cittadino e nell'immediato intorno. Il progetto cerca di rispondere all'esigenza sempre più avvertita, in un contesto sempre più articolato e complesso, di avere informa-zioni certe che possano orientare nella produzione, scelta e utilizzazione dei prodotti ornamentali alla progettazione del verde in ambito urbano ed extraurbano in una prospettiva ecosostenibile.
 
Il progetto prende le mosse dalla consapevolezza che le possibilità di diffusione di spazi a verde, so-prattutto in un ambito geografico così complesso come quello italiano, presuppongono la messa a punto, lungo l'intera filiera di produzione/utilizzazione dei prodotti ornamentali, di specifici attributi di qualità che possano essere di riferimento anche per la predisposizione di specifici disciplinari relati-vi alla progettazione, realizzazione, cura e gestione del verde pubblico. Grazie alla collaborazione fra soggetti con competenze diverse (Università, CNR, CRA, PMI, Associazioni di produttori, Distretti pro-duttivi, Associazioni Italiana Costruttori del Verde, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, Società di certificazione, Stampa specializzata) si prevede di pervenire, attraverso un percorso condi-viso, ad una migliore definizione delle conoscenze del settore e alla messa a punto di specifici proto-colli di produzione e utilizzazione ecosostenibile delle piante in ambiente urbano ed extraurbano. La rete che si intende instaurare sarà funzionale, assieme alle numerose iniziative programmate, a una azione di condivisione e divulgazione dei risultati raggiunti. In particolare si dovrebbe pervenire, gra-zie alle conoscenze pregresse delle Unità coinvolte e alla loro presenza in comprensori nazionali rap-presentativi della produzione florovivaistica, ad una conoscenza più puntuale delle caratteristiche qualitative dei prodotti oggi commercializzati sul mercato e alla messa a punto di informazioni utili per proporre linee-guida per capitolati d'appalto armonizzati a livello nazionale, in relazione alle ca-ratteristiche dei materiali agrari e vegetali utilizzati.

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

Le azioni proposte, che si articolano lungo l'intera filiera di produzione e utilizzazione, hanno l'obiettivo di: 1) Definizione dei fabbisogni degli addetti alla realizzazione e/o manutenzione degli spazi a verde e individuazione dei punti critici nella determinazione della qualità dei materiali agrari e vege-tali nei capitolati d'appalto; 2) Indagine di mercato sulle piante/specie disponibili, anche in rapporto a diverse aree geografi-che a livello nazionale e individuazione delle aree di sviluppo della produzione; 3) Realizzazione di protocolli/schede per tipologie di prodotto "modello"; 4) Messa a punto di protocolli di produzione ecosostenibili e a basso impatto ambientale per le diverse tipologie di prodotti; 5) Predisposizione di disciplinari e/o linee guida per capitolati d'appalto armonizzati a livello na-zionale; 6) Predisposizione di linee guida per regolamenti del verde 7) Sviluppo di iniziative di divulgazione dei risultati ottenuti in occasione di manifestazioni locali nazionali e internazionali; 8) Sviluppo e implementazione di un sito WEB, funzionale anche alla diffusione dei risultati. 
 
I risultati attesi per ciascuna attività sono di seguito riassunti: 1) definizione dei fabbisogni degli ad-detti; 2) definizione delle caratteristiche dei materiali disponibili sul mercato, anche in rapporto a di-verse aree geografiche; 3) realizzazione di protocolli/schede per tipologie di prodotto "modello"; 4) messa a punto di protocolli di produzione ecosostenibili e a basso impatto ambientale per le diverse tipologie di prodotti; 5) predisposizione di disciplinari e/o linee guida per capitolati; 6) elaborazione di linee guida per regolamenti del verde; 7) sviluppo di iniziative di divulgazione dei risultati ottenuti in occasione di manifestazioni locali e nazionali; 8) sviluppo e implementazione di un sito WEB, che ser-va anche alla diffusione dei risultati. Grazie alle competenze estremamente articolate dei diversi soggetti coinvolti, che operano da anni nel settore, si possiede già un ampio know-how che può servire come base di partenza per lo sviluppo di ciascuna delle attività previste. L'impatto sarà legato in primis alla convergenza attorno a un siste-ma di regole condiviso da tutti gli attori della filiera e al trasferimento delle informazioni attraverso una loro accurata elaborazione per un corretto utilizzo delle stesse. Le riviste di settore saranno allea-ti strategici per i rilanci informativi, così come gli incontri organizzati. I risultati ottenuti saranno moni-torati attraverso: - report sull'attività di indagine di campo in cui sarà possibile anche quantificare il numero di soggetti coinvolti nella fase di indagine e la loro distribuzione lungo la filiera a garanzia del-la verticalità delle attività intraprese; - numero di schede/protocolli elaborati nel corso del progetto; numero di manifestazioni organizzate a livello locale (almeno 2), nazionale (almeno 2) e internaziona-le (almeno 1); - articoli e report sulla stampa di settore (almeno 6); - struttura, contenuti e numero di contatti del sito WEB. 

 

CONTATTI

prof. Daniela Romano - DISPA Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agrarie e alimentari - Università degli Studi di Catania
Prof. Antonio Ferrante - Dipartimento di Produzione Vegetale - Università di Milano
Dott.ssa Francesca Bretzel - CNR -ISE CNR Istituto per lo studio degli Ecosistemi, Pisa
Prof.ssa Silvia Scaramuzzi - Laboratori di Studi Rurali Sismondi, Pisa
dott. Roberta Paradiso - DIAAT Dipartimento di Ingegneria agraria e Agronomia del Territorio - Università di Napoli Federico II
Dott. Antonio Giovino - CRA SFM Unità di ricerca per il recupero e la valorizzazione delle specie floricole mediterranee, Bagheria (PA)
Dott. Giovanni Sala - Studio LAND Milano
Dott. Mario Faro - Piante Faro, Catania
Dr. Luca Inzaina - Eurambiente, pISTOIA
Dott. Simone Gorelli - Environmental Management Agency s.r.l., Buti (SI)
Distretto floricolo interprovinciale di Pistoia
Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia
AsoFlora Lombardia
Florovivaisti Bresciano
Regione siciliana - Unità Operativa Specializzata di comiso - Centro colture protette
Associazione fenicia
AIAP Associazione Italiana Architettura del Paesaggio
Flortecnica
Clamer informa
Il Floricultore
Il Verde Editoriale

 

Competitività di filiera di fiori e piante.
 
 
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