Piani di Settore
 

Bando D.D. 18227 del 23 novembre 2010
G.U. n. 15 del 20/01/2011


PROcertiFLOR

Azione di PROmozione capillare della certificazione italiana e della produzione FLORovivaistica nazionale
Approvato con D.M. 23039 del 17/11/2011
Importo totale di € 252.499,73, contributo concesso € 199.999.73 pari al 79.21% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

A.N.P.F.I. Associazione Nazionale Piante e Fiori d'Italia

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dr. Lino Bloise - A.N.P.F.I. Associazione Nazionale Piante e Fiori d'Italia

 

PARTNER COINVOLTI

UCFlor Unione cooperativa Floricoltori della Riviera
Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore
A.N.C.E.F. Associazione Nazionale Commercio ed Esportazione Fiori
Coop. Masaniello
COMICENT
Flora Pompei
Università degli Studi di Napoli Federico II
Mercaflor Mercato dei fiori del Salento
Mercato dei fiori di Leverano
CONFLOMER Consorzio per la Floricoltura del Meridione
Az. Agr. Carlo PARODI
Distretto di Pistoia
FLORMERCATI Cooperativa Prodotti Florovivaistici

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il florovivaismo italiano contribuisce per il 23% alla produzione europea e subisce la contrazione dei consumi e una forte concorrenza internazionale. Risultano sempre più necessari interventi che contribuiscano alla riconoscibilità del prodotto e alla sua diversificazione rispetto ad altre produzioni. Anche tale settore si è quindi avvicinato al mondo della certificazione e dei marchi di qualità. D'altro canto il proliferare di certificazioni e registrazioni disorienta e inoltre implica la richiesta agli operatori di standard differenti. Inoltre le problematiche relative all'adozione degli standard sono accentuate dalle limitate dimensioni aziendali che comportano: una limitata disponibilità di risorse umane; inserimento di formalità inusuali; mancanze di competenza per un'autonoma applicazione dei requisiti; necessità di avvalersi di risorse esterne e eccessivo impegno economico.

Il progetto intende perseguire un duplice scopo: promuovere la certificazione italiana del prodotto e promuovere il prodotto certificato. A tal fine sono state definite azioni specifiche. Sarà organizzato un roadshow in diverse tappe in varie regioni italiane dove si darà vita a veri e propri processi partecipati, suddivisi in due momenti in parallelo, finalizzati a: (i) a condividere con gli operatori del settore requisiti della certificazione italiana (protocollo stilato da ISMEA) e il modello "corporate" di adozione, con conseguente inclusione nel processo e sensibilizzazione della filiera, garantita inoltre dalla capillarità e copertura del territorio perseguiti; (ii) sensibilizzare del consumatore per le piazze italiane, con conseguente aumento della domanda per il prodotto italiano certificato. L'azione sarà inoltre accompagnata da adeguata attività di informazione e diffusione prefissata in un Piano di Sensibilizzazione, per un effetto moltiplicatore ai fini di ottenere la più ampia e aggregata adesione alla certificazione italiana. In aggiunta a (ii) si procederà con azioni mirate per garantire l'aumento dei volumi di vendita del prodotto certificato, così da consolidare la volontà degli operatori ad aderire proattivamente al modello di certificazione italiana "corporate"; sarà infatti definito un Piano di Promozione di Rete che vedrà quali punti focali: accordi per campagne mirate con GDO; uscite su riviste per il grande pubblico e su riviste di settore; organizzazioni di eventi durante le due fiere principali del settore. Per poter diffondere dati concreti a supporto dell'azione di promozione, sarà attuata un'azione pilota descritta nel WP05.

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

Il progetto intende:
O1- promuovere la certificazione del prodotto italiano, resa equivalente rispetto agli altri standard in modo da soddisfare con un unico processo certificativo la domanda, seppur diversificata;
O2-promuovere, mediante un processo partecipato (Roadshow) l'aggregazione e l'implementazione di un modello innovativo, "corporate", di adeguamento allo standard (composto da requisiti condivisi e applicabili) con garantito abbattimento di costi e gestibilità del sistema stesso;
O3 - la promozione del prodotto italiano certificato con azioni di sensibilizzazione del consumatore, accordi con la GDO, redazionali su riviste per il grande pubblico e di settore, la partecipazione a fiere con l'organizzazione di workshop ad hoc, etc.
 
Nel seguito le ricadute per i beneficiari del progetto con indicati tra parentesi i principali indicatori per il monitoraggio. Per le aziende della filiera. Una maggiore competitività garantita da: adozione di un modello innovativo di certificazione italiana mediante metodo "corporate" con conseguente abbattimento dei costi (€/azienda) consistente e completa applicabilità (non conformità/azienda); caratterizzazione e diversificazione del prodotto (n. operatori certificati); aumento dei volumi di vendita (% aumento fatturato medio) conseguente all'azione di promozione del prodotto certificato mediante strutturata azione di filiera; ottimizzazione nell'osservanza degli aspetti legislativi vigenti; incremento delle competenze e capacità del personale (ore formazione); riduzioni costi aziendali (Mol); maggiori garanzie per i lavoratori. Per i mercati: nuova redditività dall'erogazione di servizio innovativo, previsto nel modello corporate (Mol); massimizzazione dei volumi di prodotto scambiati (% aumento flusso); ottimizzazione aspetti logistici correlati; sottoscrizioni di accordi di programma tra mercati per una permanente e duratura ricaduta (n. mercati aderenti). Per il settore: impulso alla ripresa; il recupero di competitività; il contrasto della tendenza all'abbandono e l'incoraggiamento al ricambio generazionale; standardizzazione e armonizzazione delle modalità di mantenere la conformità legislativa e rispetto ai requisiti per gli operatori coinvolti, in tutte le regioni italiane. Per il monitoraggio di queste ricadute si procederà con l'aggregazione dei dati dei precedenti indicatori, oltre a quindi esplicitato nella WP02.

 

RECAPITI

Dr. Lino Bloise - ANPFI Asociazione Nazionale Piante e Fiori d'Italia, Sanremo (IM)
Dr. Enrico Sparago - UCFLOR Unione cooperativa Floricoltori della Riviera, Sanremo (IM)
Dr. Paolo Zacchera - Consorzio fiori tipici del Lago Maggiore, verbania Fondotoce (VB)
Dr. Silvio Bregliano - ANCEF Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori, Bussana (IM)
Dr. Natale di Gennaro - Cooperativa Masaniello, Ercolano (NA)
Dr.ssa Elena Lorenzi - COMICENT Mercato dei fiori di Pescia
Dr. Leopoldo Del Gaudio - Flora Pompei
Dr. Nunzio Romano - Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio Università degli studi di Napoli Federico II
Dr. Francesco Trianni - Mercaflor, Taviano (LE)
Dr. Cosimo Durante - Mercato dei Fiori di Leverano, Leverano (LE)
Dr. Salvatore Colonna - CONFLOMER - consorzio per lo Sviluppo della Floricoltura del Meridione, Ercolano (NA)
Dr. Carlo Parodi - Azienda Agricola Carlo Parodi, Albenga (SV)
Dr. Vannino Vannucci - Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia
Dr. Davide Guauiazzi - Flormercati, Montichiari (BS)

 

Competitività di filiera di fiori e piante.
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