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Piani di Settore
 

Bando D.M. n.12429 del 20 dicembre 2006


FOTOAGRI

Innovazione tecnologica rivolta alla progettazione ed al recupero di serre mediante l'utilizzo di pannelli fotovoltaici e lo sviluppo di un nuovo modello produttivo commerciale per il settore florovivaistico
Approvato con D.M. prot. n. 19359  del 06/09/2012

Importo totale € 355.000 - Ccontributo concesso € 337.0000 pari al 95% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

I.R.F. Istituto Regionale per la Floricoltura

 

COORDINATORE

Dr.ssa Margherita Beruto - I.R.F. Istituto Regionale per la Floricoltura

 

PARTNER COINVOLTI

CeRSAA Centro di sperimentazione e assistenza agricola 
CIRDER Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili - Università degli Studi della Tuscia

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Le fonti rinnovabili utilizzabili in campo agricolo, in particolare nelle colture protette, sono diverse, ma tre in particolare sembrano essere maggiormente impiegabili i questo settore: il fotovoltaico ed il micro e il minieolico, per la produzione di energia elettrica, e il solare-termico, per la produzione di calore.
Tra questi, il fotovoltaico è quello su cui, negli ultimi 5 anni, si sono concentrate le attenzioni maggiori e ove anche la ricerca scientifica ha dato il proprio contributo.
Le serre fotovoltaiche, nonostante i tagli degli incentivi particolarmente drastici operati dal legislatore per frenare le speculazioni in atto, sono uno dei segmenti più promettenti nel campo delle energie alternative. Le serre, infatti, consentirebbero di combinare il tradizionale reddito agricolo con le entrate derivanti dagli incentivi del Conto Energia.
Numerosi sono gli aspetti da considerare nella scelta di questo tipo di sistemi. La diffusione delle serre è stata finora frenata anche dagli elevati costi per il riscaldamento, un ostacolo che l'opzione fotovoltaica aiuterebbe a superare; inoltre l'installazione di pannelli su serre già esistenti è agevolata da processi autorizzativi più rapidi rispetto a quelli necessari per gli impianti a terra, ormai sorpassati; tali impianti sono poi esenti dal pagamento dell'Ici, purché i redditi prodotti siano connessi all'attività agricola.
La realizzazione di serre fotovoltaiche è tecnicamente possibile e relativamente semplice anche dal punto di vista costruttivo. Al contrario, realizzare serre fotovoltaiche in grado di offrire, oltre alla produzione elettrica, anche una produzione agricola, è tutt'altro che semplice. La proiezione dell'ombra della pannellatura fotovoltaica sul suolo, la quantità di radiazione fotosinteticamente attiva presente all'interno della struttura, la progettazione di apprestamenti protetti capaci di garantire una flessibilità sufficiente a permettere cambi di destinazione colturale in relazione al mutamento delle necessità del mercato sono fattori che influenzano fortemente la progettazione di una serra fotovoltaica ad utilizzo florovivaistico.
Inoltre, il problema preminente del sistema serra consiste nell'entità dell'investimento economico richiesto all'avvio, impegno che appare più compatibile col settore dell'industria piuttosto che con quello dell'agricoltura tradizionale. Il costo di una serra equipaggiata si colloca tra 40 e 200 €/m2 in funzione dell'area climatica ove la struttura viene realizzata, del livello tecnologico e di infrastrutture prescelto, nonché della tipologia di coltura che si vuole realizzare e tali fattori condizionano totalmente i modelli
Negli ultimi anni, le tecnologie applicate, anche grazie ai contributi pubblici,  hanno subito processi evolutivi rapidi, portando a prodotti utilizzabili anche in campo agricolo, efficienti e dal costo competitivo. In FOTOAGRI si vuole analizzare la possibilità di utilizzare serre fotovoltaiche a duplice attitudine: la produzione di energia e la produzione di prodotti florovivaistici. Lo scopo del presente progetto è quello di verificare in quale misura sia possibile perfezionare l'integrazione del fotovoltaico con la coltivazione in apprestamenti protetti in modo che tale tecnologia possa contribuire a rafforzare il reddito dell'impresa agricola.
In primis, sono stati posti a confronto impianti fotovoltaici innovativi a base di diseliniuro doppio di rame ed indio (CIS)  con con sistemi "convenzionali" basati sull'impiego di celle a silicio. Un secondo approccio ha considerato la verifica dell'efficienza e resa di celle innovative (tipo "Eclisse") in silicio cristallino con concentratore della radiazione luminosa (lente di Fresnel). In ultimo, le soluzioni impiantistiche innovative sono state sperimentate presso aziende ortoflorovivaistiche del Ponente Ligure.
Le valutazioni sui pannelli fotovoltaici CIS hanno evidenziato una qualità delle produzioni saggiate soddisfacente e ciò supporta la possibilità di utilizzare tali pannelli innovativi nella struttura di una serra "a duplice attitudine. I dati relativi all'energia elettrica prodotta, utilizzabile in azienda con scambio sul posto o destinabile alla commercializzazione, forniscono un risultato positivo. La produzione di energia con pannelli posti verticalmente sui lati della serra è stata pari a 208 kWh mensili, equivalenti a 65,2 kWh/KWp per mese. L'impianto posizionato sulle falde di una serra, di potenza di 4,1 kWp , ha prodotto 301 kWh mensili, pari a 75,6 kWh/KWp per mese.
I dati raccolti con pannelli fotovoltaici "Eclisse" con lenti, hanno evidenziato una produzione elettrica inferiore del 3,4% rispetto al previsto. Per tale impianto, è stata valutata inoltre la possibilità di utilizzare l'energia elettrica prodotta per il riscaldare la serra durante il periodo invernale. Il sistema di riscaldamento elettrico a raggi infrarossi ad onde corte realizzato hanno mostrato efficacia nel contenimento di Botrytis cinerea su basilico.
Verranno effettuate prove sperimentali su impianti pilota per verificare quali siano i valori soglia di luminosità che occorre assicurare in modo da non compromettere la redditività della produzione; tali prove saranno allestite presso il CeRSAA di Albenga (Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola) e l'IRF di Sanremo (Istituto Regionale per la Floricoltura) in collaborazione con il CIRDER (Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili) dell'Università degli Studi della Tuscia, con sede a Orte. Altresì, saranno sviluppate interazioni con aziende del territorio che hanno installato pannelli fotovoltaici sulle proprie strutture al fine di disporre di campi-pilota in cui seguire le colture anche in una fase pre-competitiva che possa validare gli studi condotti in un'ottica di messa a punto di un nuovo modello gestionale delle colture.

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

L'obiettivo generale dei lavori sperimentali e di collaudo che FOTOAGRI intende raggiungere è quello di comprendere fino a che punto sia possibile ridurre la radiazione entrante all'interno di apprestamenti protetti senza pregiudicare la qualità e la quantità delle produzioni agricole realizzate nell'apprestamento protetto stesso, al fine di rispettare lo spirito che deve guidare la realizzazione di serre fotovoltaiche: integrare il reddito agricolo con un reddito aggiuntivo, rendendo economicamente sostenibili le coltivazioni protette e permettendo l'investimento di parte del valore aggiunto nel mantenimento e rinnovo delle strutture stesse.
Pertanto, le attività che si snoderanno lungo il progetto saranno tese a:
1. valutare lo stato dell'arte della produzione di prodotti fotovoltaici capaci di realizzare, su tetti di serre appositamente progettate, impianti parzialmente trasparenti alla radiazione luminosa e la disponibilità commerciale di prodotti innovativi o di recente collaudo
2. supportare l'industria fotovoltaica nello sviluppo di  prodotti dedicati all'agricoltura ovvero valutare le  possibilità di adattamento degli stessi anche ad apprestamenti protetti pre-esistenti
3. realizzare un censimento delle serre fotovoltaiche esistenti sul territorio nazionale, concentrato in particolare in quelle aree alle aree ove la serricoltura è una strategia produttiva consolidata
4. mettere a punto un approccio tecnico che possa essere di supporto allE "due diligence" progettuale e finanziaria finalizzata alla  creazione  di  criteri  per  la  valutazione  a  priori  della  possibilità  di  integrare  produzione  agraria  e  produzione fotovoltaica sul medesimo fondo
5. mettere a punto un approccio metodologico che possa essere di supporto agli sviluppatori fotovoltaici
6. mettere a  punto e  sperimentare modelli sostenibili di recupero produttivo di serre già esistenti, ovvero finalizzati a sviluppare serre specificatamente messe a punto per la produzione fotovoltaica
7. individuare un pool di specie ornamentali e da fiore da utilizzare come standard di riferimento, per la previsione e l'interpretazione dei dati fisiologici e colturali delle maggiori specie allevate in ambiente protetto
8. sperimentare protocolli metodologici di gestione colturale (razionalizzazione della nutrizione, aspetti fitosanitari,...)
9. validare i risultati in stretta sinergia con aziende florovivaistiche del territorio nazionale.

 

AZIONI DI DIVULGAZIONE

Convegno finale: 17/12/10 - Nuove prospettive energetiche per la floricoltura ligure.
Libretto "NUOVE PROSPETTIVE ENERGETICHE PER LA FLORICOLTURA LIGURE PROGETTI": "Innovazione in campo energetico per le produzioni florovivaistiche in serra" (DM n° 12429 del 20/12/2006) e "Risparmio energetico per le colture floricole in ambiente protetto attraverso l'impiego di biomasse" (DGR n° 1736 del 28/12/2007) - Luglio 2010. La pubblicazione è scaricabile al link : http: www.regflor.it

 

CONTATTI

Dr.ssa Margherita Beruto - I.R.F. Istituto Regionale per Floricoltura
Prof. Danilo Monarca - CIRDER Università degli Studi della Tuscia
Prof. Andrea Colantoni - CIRDER Università degli Studi della Tuscia
CeRSAA - Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola SITO WEB
CIRDER Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili - Università degli Studi della Tuscia SITO WEB
I.R.F. Istituto Regionale per Floricoltura, Sanremo (IM) SITO WEB