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Piani di Settore
 

Bando D.M. prt. n. 186 del 01 agosto 2007
G.U. n. 208 del 07/09/2007

 

Hydra

Valorizzazione a scopi commerciali del genere Hydrangea
Approvato con D.M. 11063/7643/08 del 07/05/2009
Importo totale € 409.800,00 - Contributo concesso € 204.900,00 pari al 50% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

Azienda MERISTEMA

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dr.ssa Beatrice Nesi - CRA-VIV Unità di ricerca per il vivaismo e la gestione del verde ambientale ed ornamentale

 

PARTNER COINVOLTI

Azienda 'MERISTEMA' srl Cascine di Buti
CRA-VIV, Unità di Ricerca per il Vivaismo e la Gestione del Verde Ambientale ed Ornamentale
CRA-FSO, Unità di Ricerca per la Floricoltura e le specie Ornamentali

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il genere Hydrangea è attualmente classificato fra le Hydrangeaceae, sia secondo Cronquist (Cronquist, 1988) che secondo i più recenti criteri della sistematica molecolare AGP. Consiste di circa 23 specie a portamento arbustivo eretto o rampicante, con foglie decidue o persistenti (McClintock, 1957), originarie di una vasta area temperata dell'Asia orientale (Giappone, Cina Indonesia, regione Himalayana) e del continente americano (Stati Uniti occidentali e Sudamerica). E' suddiviso in due sezioni: Hydrangea, che include 13 specie principalmente originarie dei climi temperati, e Cornidia, la quale comprende 12 specie, generalmente rampicanti tipiche delle aree tropicali e sub-tropicali. Le specie della sezione Hydrangea si distinguono per caratteristiche ornamentali attrattive ed oggi quasi tutte quelle coltivate appartengono a questa sezione.
H. macrophylla (comunemente nota come Ortensia) nativa del Giappone e introdotta in Europa intorno alla metà del XVII secolo, è una delle specie più popolari e più coltivate della sezione Hydrangea. La sua popolarità è dovuta alla versatilità, sia come arbusto fiorito da giardino, sia per la produzione di fiori recisi freschi ed essiccati.
Le specie di interesse ornamentale sono in prevalenza cespugli perenni con corimbi globosi ricchi di fiori sterili molto appariscenti: dalle più note ortensie H. macrophylla Hortensia Group con grandi infiorescenze globose bianche, rosa e azzurre, si passa a H. macrophylla Lacecap Group, con infiorescenza piatta di grandi dimensioni, alle fioriture a pannocchia di H. paniculata e di H. quercifolia, il cui fogliame assume bellissime tonalità rosso fuoco nei mesi autunnali, fino ad arrivare alle quasi sconosciute rampicanti (H. anomala petiolaris), alcune delle quali sempreverdi e ad altre ancora con dimensioni di piccoli alberi (H. paniculata).
Secondo quanto riportato in letteratura, la germinazione dei semi di Hydrangea spp. non è difficile (Dirr e Heuser, 1987; Young e Young, 1992; Hill e Hill, 1995), anche se può presentare variabilità e non sempre produce i caratteri desiderati (Hartmann et al., 1997). Per quanto concerne le modalità di propagazione, viene tradizionalmente riprodotta per talea, ma esistono evidenze sperimentali circa la possibilità di incrementare la produzione con tecniche di colture in vitro (Lazar e Cahita-Cosma, 1996; Ledbetter e Preece, 2004; Reed, 2000).
La propagazione in vitro è utile anche al fine del risanamento dai virus, verso i quali è nota la  sensibilità  del genere (Toth, 2004; Xin e Scott, 1996); particolarmente diffusi sono Hydrangea ringspot virus (HdRV) (Doria et al., 2011), Tabacco ringspot virus (TRV), Tomato spotted wilt virus (TSWV), Hydrangea mosaic virus (HdMV) e Hydrangea chlorotic mottle virus (HdCMV) (Tang et al., 2010).
La possibilità di ottenere ibridi di interesse commerciale, sia intraspecifici (Kardos et al., 2006) che interspecifici (Jones e Reed, 2006; Reed et al., 2001), suggerisce di prendere in considerazione strategie di investimento su attività di miglioramento, per conquistare nuovi settori di mercato, unitamente all'acquisizione di tecniche colturali, atte a modificare l'architettura e lo sviluppo della pianta (Maillet e Lajoux, 1982; Morel, 2001; Oren-Shamir et al., 2001; Priel, 2001; Shahak et al., 2000). 

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

La ricerca nasce dalla volontà dell'impresa proponente di sviluppare ed ampliare l'impiego del genere Hydrangea in virtù delle sue molteplici attitudini non ancora sfruttate dai mercati.
Per il raggiungimento degli obiettivi è necessario acquisire conoscenze sulle caratteristiche morfometriche, genetiche ed agronomiche delle diverse accessioni presenti nella collezione di Hydrangea, allestita presso il CRA-VIV di Pescia, oltre a studiare più approfonditamente le metodologie riguardanti le tecniche generali di propagazione e di miglioramento genetico. Questo consentirà di selezionare un gruppo ad alta attitudine commerciale con caratteristiche innovative tali da suscitare interesse per il mercato italiano.
La ricerca si articola nei seguenti punti:
a) Valutazione agronomica di nuove specie botaniche e/o varietà non ancora presenti sui mercati nazionali e/o internazionali con caratteristiche estetiche e colturali vantaggiose ai fini della produzione nelle condizioni pedo-climatiche italiane. Ciò implica una valutazione delle caratteristiche morfometriche di tutte le accessioni inserite in collezione, facendo riferimento ai principali descrittori CPVO-UPOV specifici per il genere Hydrangea (CPVO-UPOV 1991).
b) Valorizzazione di specie botaniche e/o cultivar d'importazione valutandone l'attitudine per settori di mercato diversi da quelli tradizionali, ad esempio i comparti delle piante fiorite da interno, ornamentali da foglia, da fiore reciso.
c) Valutazione sperimentale dell'efficienza di tecniche di propagazione in vitro idonee per la produzione su larga scala delle accessioni più promettenti, al fine di verificarne l'efficienza produttiva, rispetto alle tradizionali tecniche di propagazione (taleaggio).
d) Messa a punto di un metodo di diagnosi molecolare nel caso in cui il materiale in vivo della collezione presenti sintomi riconducibili a virosi.
e) Applicazioni di tecniche colturali sperimentali al fine di modificare l'architettura della pianta.
f) Azioni preliminari di breeding, per lo sviluppo di un futuro programma di miglioramento genetico.

 

STATO DI AVANZAMENTO e RISULTATI RAGGIUNTI

Creazione di una collezione di germoplasma e valutazione delle caratteristiche morfometriche della collezione
Per la costituzione della collezione da allestire sono state individuate specie botaniche asiatiche ed americane, ibridi e cultivar di Hydrangea già presenti sui mercati, così da confrontarne le caratteristiche agronomiche e valutarne le potenzialità commerciali in nuovi segmenti di mercato. Le diverse accessioni sono state selezionate presso un'Azienda di Pistoia specializzata in Hydrangea, avvalendosi della collaborazione di alcuni esperti dell'Associazione Amici delle Ortensie di Bolsena. La selezione delle diverse accessioni è stata effettuata sulla base del loro grado d'innovazione, rispetto alle tipologie di Hydrangea già presenti sul mercato italiano, oltre che per le potenzialità estetiche ed agronomiche espresse. La collezione, allestita presso il CRA-VIV, è composta da circa 300 piante, comprendenti 66 accessioni appartenenti alle seguenti specie: H. macrophylla subsp. macrophylla (Hortensia e Lacecap Group), H. paniculata, H. serrata, H. villosa, H. quercifolia, H. anomala subsp. petiolaris, H. arborescens, H. heteromalla, H. involucrata, H. aspera, 3 genotipi di Schizophragma spp.
 Le diverse accessioni, sono state messe a dimora tra l'inizio dell'inverno 2009 e la fine della primavera 2010 e collocate in un'area appositamente predisposta sotto tre diversi livelli di ombreggiamento (50, 70 e 90%), a seconda delle esigenze di luce riportate in letteratura, per ogni specifica cultivar. Le piante sono state allevate per la maggior parte in vasi di diametro 18 cm su di un substrato a base di pomice (diametro 6/14) e terriccio universale in rapporto 1:1, con l'aggiunta di multicote 12 mesi, pH compreso tra 5.5 e 6.5. E' stato predisposto un sistema di irrigazione a goccia con ugelli autocompensanti con portata di 2 L/h e l'acqua è stata distribuita con 3 irrigazioni giornaliere di 3 minuti ciascuna, nel corso della primavera, durante il periodo estivo è stato predisposto un sistema aggiuntivo di irrigazione a pioggia da utilizzare durante le ore più calde della giornata, con 2-3 irrigazioni di 3 minuti ciascuna.
L'attività di raccolta e catalogazione dei dati morfometrici, iniziata durante il primo anno, è proseguita con l'aggiunta dei dati relativi alla fioritura. Seguendo le linee guida UPOV (1991) - International Union for the Protection of New Varieties in Plants - è stata avviata una caratterizzazione morfologica sulle singole piante facendo riferimento a 26 descrittori specifici per il genere Hydrangea, al fine di effettuare uno studio della variabilità e delle relazioni esistenti tra le diverse accessioni presenti. I dati morfometrici ottenuti dall'attività di raccolta e catalogazione sono stati ordinati in un foglio excel ed analizzati con il software R computer package version 2.14.0 (R foundation for statistical computer). Tali dati sono stati utilizzati per una cluster analysis, che ha permesso di ottenere, attraverso la costruzione di una matrice delle distanze, un dendrogramma (fig. 2) che schematizza le relazioni esistenti tra le diverse accessioni, rispetto ad un insieme di caratteri presi in considerazione. Dall'analisi non sono emersi errori di duplicazione o di etichettatura delle piante della collezione. Dalla prima analisi dei dati raccolti, si può osservare che il dendrogramma ottenuto risulta composto da due cluster principali: il primo comprende un gruppo di genotipi appartenenti a specie diverse, l'altro include la maggior parte delle cultivar di H. macrophylla (sia Hortensia, che Lacecap Group) e di H. quercifolia.
Il primo gruppo può essere a sua volta diviso in due subclusters: il primo mostra come le diverse cultivar di H. paniculata (cv Limelight, Vanilla Fraise, Unique e Pink Diamond) siano morfologicamente molto vicine le une alle altre, mentre il secondo non permette di definire con chiarezza i rapporti tra le cultivar appartenenti a specie diverse. Il secondo gruppo è anch'esso composto da due subclusters: nel primo si osserva la stretta relazione tra H. quercifolia cv Snow Queen, Harmony e Alice, mentre il secondo comprende la maggior parte delle varietà appartenenti a H. macrophylla Hortensia Group, oltre a cv Tricolor e Lemon Wave appartenenti alla stessa specie, ma con foglie variegate.
Sulla base di questi primi risultati e delle informazioni presenti in letteratura, l'analisi morfologica della collezione è in fase di integrazione con la caratterizzazione genetica, utilizzando marcatori molecolari come SSR o RAPD, che costituiscono metodi semplici ed efficaci di fingerprinting. 

Messa a punto di protocolli 'in vitro' per la produzione ad alta efficienza ed extrastagionale di materiale di propagazione sano, prove di ambientamento ex-vitroe prove di taleaggio
Al fine di valutare l'attitudine alla propagazione in vitro di alcune accessioni più promettenti mantenute in collezione, è stato messo a punto un protocollo di micropropagazione comprendente le fasi di: sterilizzazione degli espianti, moltiplicazione in vitro, radicazione in vitro e in vivo degli espianti, ambientamento in serra e sistemi alternativi di propagazione.
Gemme apicali e ascellari sono state prelevate direttamente da piante coltivate in vaso in pien'aria, sotto rete ombreggiante nera dai seguenti genotipi: H. heteromalla cv Snow Cap, H. petiolaris, H. involucrata cv Yoraku Tama, H. aspera cv Macrophylla, H. macrophylla cv Lemon Wave e H. quercifolia cv Snow Queen. Successivamente il protocollo è stato esteso anche ad altri genotipi: H. macrophylla cv San Baronto, Hanaby, Masja, Endless Summer, Soeur Thérèse e cv Libelle; H. quercifolia cv Harmony e Alice; H. paniculata cv Phantom. Nella fase di sterilizzazione, il materiale vegetale è stato sottoposto ad un pre-trattamento con immersione in etanolo (70%) per 30 sec. Dopo aver valutato l'effetto di vari dosaggi e tempi di sterilizzazione, è stato identificato il trattamento migliore in immersione degli espianti in una soluzione di ipoclorito di sodio (5% di cloro attivo) più 2 gocce di Tween20®, per 15 minuti seguita da 2 risciacqui in acqua sterile bidistillata. Le percentuali di sterilizzazione ottenute sono oscillate tra il 25% per H. involucrata cv Yoraku-tama, in primavera, e il 100% per H. macrophylla cv Lemon Wave e per H. heteromalla cv Snow Cap, sempre nello stesso periodo.
Nella fase di moltiplicazione è stato confrontato l'effetto della benziladenina (BA) e della Kinetina per il genotipo H. quercifolia cv Snow Queen a diverse concentrazioni per valutare la produttività e la qualità dei nuovi germogli. È stato osservato che BA, a qualsiasi concentrazione (0.25, 0.5 e 1 mg/L), induce il maggior tasso di moltiplicazione (più di 7 germogli per espianto per mese) e il più alto valore di peso fresco dei cluster, ma è stata osservata un aumento dell'iperidricità dei germogli all'aumentare della concentrazione di BA. L'utilizzo della Kinetina fornisce espianti di ottima qualità, ma il tasso di moltiplicazione è risultato molto basso (2.5 germogli per espianto per mese). Quindi gli espianti in moltiplicazione sono stati allevati su un terreno di coltura base MS più BA alla concentrazione di 0.25 mg/L. Il materiale è stato incubato in cella climatica a temperatura di 23 ± 1 °C, con 16 h di fotoperiodo. Infine, per quanto riguarda la fase di radicazione, dopo un confronto tra le tre auxine IAA, IBA e NAA alla stessa concentrazione, si è potuto rilevare che la maggior percentuale di radicazione per H. quercifolia cv Snow Queen è stata ottenuta in presenza di NAA alla concentrazione di 0.5 mg/L (100%). Le condizioni di crescita sono le stesse del protocollo di moltiplicazione.
Per valutare la possibilità di ottenere radicazione diretta in serra, i germogli radicati e non, provenienti da micropropagazione sono stati ambientate in serra in contenitori alveolari con torba più sabbia sterile (1:1, v/v) con un umidità relativa del 70% fornita da un sistema mist con intervalli di spruzzatura di 10 sec ogni 30 minuti. Dopo 21 giorni la percentuale di vitalità delle giovani plantule è stata del 100%.
Inoltre il sistema di immersione temporanea (TIS) e la tradizionale coltura su mezzo agarizzato (AM) sono stati confrontati al fine di migliorare l'efficienza micropropagativa e aumentare la qualità degli espianti dei due genotipi: H. quercifolia cv Snow Queen e H. heteromalla cv Snow Cap. Il TIS ha garantito la migliore qualità degli espianti, senza fenomeni di iperidricità dei tessuti e il miglior tasso di moltiplicazione medio (5.79). L'altezza degli espianti, allevati su mezzo agarizzato, non è stata influenzata dalla concentrazione della BA, mentre è diminuita all'aumentare della concentrazione della BA per H. heteromalla cv Snow Cap allevato in TIS e viceversa la maggiore concentrazione della BA ha fornito gli espianti più alti per H. quercifolia cv Snow Queen. Per entrambi i genotipi, inoltre, la coltura in immersione temporanea a bassi livelli della benziladenina (0.25 mg/L) ha fornito espianti con il peso più elevato.
E' stato ottenuto il 100% di radicazione per il genotipo H. heteromalla cv Snow Cap con entrambi i sistemi di coltura in assenza di fitoregolatori, mentre gli espianti dell'altro genotipo sono radicati in TIS anche in presenza della BA. E' stato rilevato che per entrambi i genotipi la citochinina aggiunta al mezzo solido inibisce in maniera significativa la radicazione degli espianti.

Verifica dello stato fitosanitario della collezione
Per valutare lo stato fitosanitario del materiale conservato in vivo presente nella collezione, si è proceduto ad uno screening preliminare di diagnosi molecolare mediante RT-PCR.
Campioni di tessuto fogliare sono stati raccolti nel periodo primaverile-estivo sia da piante con evidenti sintomi da Hydrangea Ringspot Virus (HdRSV), sia da piante asintomatiche. Le prime, ad un esame visivo presentavano increspatura, arrotolamento e asimmetria delle foglie, una diminuzione del numero di fiori per infiorescenza e riduzione della taglia.
L'RNA totale è stato inizialmente estratto da foglie di 44 piante appartenenti a 21 differenti accessioni di Hydrangea spp. e 2 specie di Schizophragma seguendo un protocollo modificato RNeasy Plant mini kit (Qiagen). L'RNA è stato retrotrascritto a cDNA con il kit iScrpt cDNA Synthesis Kit (Biorad) e l'analisi di RT-PCR è stata condotta seguendo protocolli già presenti in letteratura. Il cDNA è stato amplificato in un volume di 25 μL di reazione contenenti: 1X Buffer, 2 mM MgCl2, 0.2 mM dNTPs, 0.4 μM di primer HydAnt e HydSense (tab. 5), 1X BSA e 2U (0.08 U/ μL) di Taq DNA Polymerase. L'analisi RT-PCR è stata eseguita utilizzando un termociclatore MyCycle (Biorad), seguendo il protocollo termico di amplificazione di seguito descritto: denaturazione iniziale 3 min a 95 °C, poi 35 cicli a 94 °C per 30 sec, 60 °C per 45 sec e 72 °C per 45 sec, ed una estensione finale di 5 min a 72 °C. I prodotti di amplificazione sono stati visualizzati su gel di agarosio al 2%. Dai primi risultati è emerso che 15 piante, circa il 34,1%, appartenenti a 11 cultivar di 5 differenti specie di Hydrangea, sono risultate infette da Hydrangea Ringspot Virus, mentre tutte le piante appartenenti al genere Schizophragma sono risultate negative. Dopo l'amplificazione, gli ampliconi sono stati sequenziati e comparati con le sequenze depositate in GenBank.
La diagnosi molecolare è risultata pertanto uno strumento efficace per lo screening delle principali virosi che colpiscono il genere Hydrangea. 
 
Applicazioni di tecniche colturali sperimentali al fine di  modificare l'architettura della pianta
Nel corso della primavera 2011 l'intera prova è stata riorganizzata al fine di valutare la possibilità di modificare l'architettura della pianta mediante il ricorso a reti ombreggianti colorate,. Le reti ombreggianti nere a differente grado di ombreggiamento sono state sostituite con reti colorate blu e rosse con un ombreggiamento pari al 70% e messe a confronto con una rete nera al 70 % di ombreggiamento.
 Le reti ombreggianti di colore blu sembrano avere effetti nanizzanti dimostrati per alcuni generi quali Pittosporum (Oren-Shamir et al., 2001; Stamps, 2008), Lupinus, etc., mentre reti ombreggianti di colore rosso, la cui efficienza è stata ampiamente dimostrata per Gypsophila, Philodendron (Stamps, 2008), Ruscus, Phalaenopsis sp. (Leite et al., 2008) sembrano influire sull'allungamento degli steli decorativi (ad esempio per le accessioni ritenute idonee per il mercato del fiore reciso), o sull'anticipo di fioritura (per esempio per piante da vaso da commercializzare durante il periodo Pasquale).
Tutte le accessioni sono state uniformemente distribuite sotto le diverse reti colorate e alcune di esse ritenute di particolare interesse sono state integrate con materiale proveniente da prove di micropropagazione e taleggio: H. macrophylla subsp. macrophylla Hortensia Group (cv Dieneman e cv San Baronato); H. macrophylla subsp. macrophylla Lacecap Group (cv Zorro, cv Lemon wave e cv Tricolor); H. quercifolia cv Snow Queen e H. paniculata cv Limelight.
Sono stati effettuati i seguenti rilievi morfologici e fisiologici: fotosintesi netta, contenuto interno di CO2, conduttanza stomatica ed evapotraspirazione, mediante CIRAS-2 Portable photosynthesis system; area fogliare misurata come LAI (Leaf Area Index) per mezzo di un ceptometro PAR/LAI LP-80; altezza totale della pianta e lunghezza degli internodi; colore delle foglie rilevato per mezzo di un colorimetro portatile Xrite SP-60 e area fogliare e ampiezza variegatura fogliare solo per le varietà H. macrophylla subsp. macrophylla Lacecap Group cv Lemon wave e cv Tricolor con WinDIAS Image Analysis System.
Analizzando i dati ricavati dagli effetti delle reti ombreggianti colorate sull'attività fisiologica, è emerso che la fotosintesi netta non è risultata significativa tra le diverse cultivar analizzate e tra le 3 differenti reti utilizzate, al contrario il tasso di traspirazione, la conduttanza stomatica e la concentrazione interna di CO2 sono risultate influenzate dal colore delle reti. In piante appartenenti alla cv San Baronto i trattamenti hanno indotto le differenze più significative su tasso di traspirazione, conduttanza stomatica e concentrazione interna di CO2; nelle cv Lemon Wave e Tricolor il tasso di traspirazione e la conduttanza stomatica sono risultati significativamente diversi, mentre nella cv Snow Queen sono emerse differenze significative per quanto riguarda la concentrazione di CO2 interna e la fotosintesi. Nella cv Zorro solo il tasso di traspirazione è risultato influenzato dai trattamenti, mentre nelle cv Dienemann e Limelight i parametri analizzati non sono risultati influenzati significativamente dai diversi trattamenti. In generale le reti ombreggianti colorate non hanno influenzato l'altezza della pianta alla fioritura e il LAI; l'altezza è stata influenzata dai differenti trattamenti soltanto nella cv Zorro, in un range compreso tra 97.33 cm (rete rossa) e 122.33 cm (rete blu). Le cv Limelight e San Baronto hanno mostrato differenze significative per quanto riguarda il LAI, rispettivamente 1.17 (rete blu) e 1.60 (rete nera) e 1.79 (rete rossa) e 2.69 (rete nera). Riguardo alla variegatura, è stato osservato che la rete rossa induce una maggiore variegatura fogliare nelle piante appartenenti alla cv Tricolor, mentre il rapporto area non verde/ area fogliare totale è risultato minore nelle piante coltivate sotto rete blu. 
 
Selezione delle accessioni da destinare ad attività preliminari di miglioramento genetico
L'attività preliminare di miglioramento genetico iniziata nell'estate 2011 e proseguita nel corso del 2012, ha l'obiettivo, mediante l'applicazione di tecniche di ibridazione intra e interspecifica, prove di germinazione, prove per la valutazione di seme fertile e verifica di barriere post- zigotiche, di valutare la possibilità di sviluppare futuri programmi di miglioramento genetico. Le varietà da includere devono essere in possesso dei seguenti requisiti: buoni caratteri estetici, per ciò che riguarda il colore e la forma del fiore, e di buona resistenza al freddo, poiché la fioritura è spesso diminuita da un inusuale freddo invernale o da gelate tardive in primavera.
H. arborescens cv Annabelle, essendo a fiori bianchi, potrebbe essere impiegata soprattutto nel periodo agosto-settembre, in cui si ha una maggiore richiesta per addobbi floreali per cerimonie ed inoltre come fiore reciso autunnato, insieme a H. macrophilla sub. macrophylla Hortensia Group cv Harlequin, a fiore bicolore (rosa bordato di bianco). Oltre al gruppo delle H. macrophylla, apprezzate per i loro colori e forme, particolare attenzione è rivolta verso il gruppo H. paniculata, particolarmente resistenti al freddo. Un ulteriore obiettivo potrebbe riguardare l'ottenimento di piante da fiore reciso con infiorescenze miniaturizzate da bouquet, in vari colori soprattutto bianchi e verdi, con steli rigidi e lunghi, con buona durata post-raccolta e fioritura programmabile. In questo caso potrebbero risultare interessanti H. arborescens cv Annabelle, H. paniculata cv Vanilla Fraise e H. macrophylla sub. macrophylla Hortensia Group cv Harlequin con fiore screziato.
Per verificare la compatibilità genetica fra i taxa, è stato realizzato un opportuno programma di incroci intraspecifici durante il periodo di fioritura delle accessioni selezionate. La prima serie di incroci è stata effettuata con l'obiettivo di individuare quei genotipi utilizzabili come portaseme e/o come impollinatori, per ottenere informazioni sul grado di fertilità/auto-sterilità. Sono state selezionate 5 specie botaniche di Hydrangea, con 3 cv per ciascuna specie: H. serrata (cv Preziosa, Stellata e Blue Bird), H. paniculata (cv Unique, Vanilla Fraise e Phantom), H. quercifolia (cv Alice, Snow Queen e Harmony), H. macrophylla Hortensia Group (cv Soeur Thérèse, San Baronto e Lake S. Marcos) e Lacecap Group (cv Zorro, Hanaby e Benxi). E' stata eseguita autofecondazione manuale e impollinazione incrociata  tra individui diversi della stessa cultivar, senza emasculazione. Il materiale ottenuto da incroci è stato seminato in cassette contenenti torba più perlite ed è tuttora in fase di valutazione.

 

AZIONI DI DIVULGAZIONE

Convegni e seminari organizzati presso il CRA-VIV
13/03/2012: Miglioramento genetico e valorizzazione di nuovi genotipi nel florovivaismo italiano - I contributi dal Bando Mipaaf "Imprese Florovivaistiche" (D.M. 186/2007) - CRA-VIV Pescia (PT)
 
Partecipazione a convegni con presentazioni orali o poster
1° Convegno nazionale sul Genere Hydangea. "Hydrangea: un genere a molteplici attitudini"
A. Grassotti, B. Nesi, S. Lazzereschi, M. Antonetti Comunicazione orale: 'Valorizzazione a scopi commerciali del Genere Hydrangea' (19 Giugno 2010 Bolsena).
 28th International Horticultural Congress-Science and Horticulture for People, Sacco E., Savona M., Antonetti M., Grassotti A., Pasqualetto P.L., Ruffoni B., Poster. In vitro propagation and regeneration of several Hydrangea genotypes. August 22-27, Lisbon, Portugal.
Sipav 2011 D. Rizzo, B. Nesi, L. Stefani, M. Antonetti, S. Lazzereschi, S. Pecchioli, M. Della Bartola, A. Materazzi,, A. Grassotti Poster: Occurence of Hydrangea RingSpot virus in a Hydrangea varietal collection SIPAV 2011.
Flormart 2011 Valorizzazione a scopi commerciali del Genere Hydrangea (Hydra) Poster presentato a Flormart 2011 nello spazio espositivo del MiPAAF.
II Convegno Nazionale sulla Micropropagazione Sacco E., Lazzereschi S., Nesi B., Savona M., Antonetti M., Pecchioli S., Grassotti A., Ruffoni B., Pasqualetto P. L. Comunicazione orale: Primi risultati di propagazione in vitro di alcune accessioni di Hydrangea Sanremo 7-9 Novembre 2011. 
 7th International Symposium on In Vitro Culture and Horticultural Breeding, Savona M., Sacco E., Ruffoni B., Poster+short presentation Improving micropropagation performances in Hydrangea spp.: Temporary immersion shoot culture and induction of morphogenetic events. Ghent, Belgium.September 18-22 2011. 
VII International Symposium on New Floricultural Crops Pecchioli S., Lazzereschi S., Nesi B., Antonetti M., Salazar-Orozco G. and Grassotti A. Poster: 'Morphological Characterization of a Collection of Hydrangea spp.' Buenos Aires Argentina 22-25 Novembre 2011.
VII International Symposium on New Floricultural Crops Lazzereschi S, Nesi B., Pecchioli S., Salazar-Orozco G., Antonetti M. and Grassotti A. Poster: 'Effects of Colored Shade Netting on the Vegetative Development and  the Photosinthetic Activity in Several Hydrangea Genotypes' Buenos Aires Argentina 22-25 Novembre 2011: 59. 
Miglioramento genetico e valorizzazione di nuovi genotipi nel florovivaismo italiano - I contributi dal bando MiPAAF - Imprese Florovivaistiche (D.M. 186/2007 )Lazzereschi S., Nesi B., Pecchioli S., Antonetti M., Grassotti A, Sacco E., Savona M., Ruffoni B. Comunicazione orale: Valorizzazione a scopi commerciali del genere Hydrangea Pescia 13 Marzo 2012.
Hydrangea 2012 International Symposium Lazzereschi S., Nesi B., Pecchioli S., Grassotti A. Comunicazione orale: Effects of Colored Shade Netting: Morphological and Physiological Responses of Several Hydrangea Genotypes Angers 5-6 Luglio 2012.
Hydrangea 2012 International Symposium Nesi B., Lazzereschi S., Pecchioli S. Grassotti A. Poster: Morphological and Genetic Characterization of a Collection of Hydrangea spp Angers 5-6 Luglio 2012.
 
Pubblicazioni
Sacco E., Savona M., Antonetti M., Grassotti A., Pasqualetto P.L., Ruffoni B., (2010). In vitro propagation and regeneration of several Hydrangea genotypes. Book of abstract 28th International Horticultural Congress-Science and Horticulture for People, August 22-27, Lisbon, Portugal: 446. (in press).
D. Rizzo, B. Nesi, L. Stefani, M. Antonetti, S. Lazzereschi, S. Pecchioli, M. Della Bartola, A. Materazzi,, A. Grassotti, (2011) Occurence of Hydrangea RingSpot virus in a Hydrangea varietal collection. Journal of Plant Pathology (2011), 93 (4, Supplement), S4.25-S.4.62.
Sacco E., Lazzereschi S., Nesi B., Savona M., Antonetti M., Pecchioli S., Grassotti A., Ruffoni B., Pasqualetto P. L. (2011) - Primi risultati di propagazione in vitro di alcune accessioni di Hydrangea. II Convegno Nazionale sulla Micropropagazione Sanremo (IM) 7-9 Novembre 2011. In press on Acta Italus Hortus.
Pecchioli S., Lazzereschi S., Nesi B., Antonetti M., Salazar-Orozco G. and Grassotti A. (2011) - Morphological Characterization of a Collection of Hydrangea spp. Book of Abstract VII International Symposium on New Floricultural Crops, Buenos Aires Argentina 22-25 Novembre 2011: 44. In press on Acta Hort.
Savona M., Sacco E., Ruffoni B., (2011). Improving micropropagation performances in Hydrangea spp.: Temporary immersion shoot culture and induction of morphogenetic events. Book of abstract 7th International Symposium on In Vitro Culture and Horticultural Breeding, September 18-22, Ghent, Belgium. (in press).
Lazzereschi S, Nesi B., Pecchioli S., Salazar-Orozco G., Antonetti M. and Grassotti A. (2011) - Effects of Colored Shade Netting on the Vegetative Development and  the Photosinthetic Activity in Several Hydrangea Genotypes. Book of Abstract VII International Symposium on New Floricultural Crops, Buenos Aires Argentina 22-25 Novembre 2011: 59. In press on Acta Hort.
Lazzereschi S., Nesi B., Pecchioli S., Antonetti M., Grassotti A, Sacco E., Savona M., Ruffoni B., (2012) - Valorizzazione a scopi commerciali del genere Hydrangea. Acta Italus Hortus 4: 131-143.
Lazzereschi S., Nesi B., Pecchioli S., Grassotti A. (2012) Effects of Colored Shade Netting: Morphological and Physiological Responses of Several Hydrangea Genotypes. Book of Abstract Hydrangea 2012 International Symposium 5-6 July 2012, France Angers pag. 18. In press.
Nesi B., Lazzereschi S., Pecchioli S. Grassotti A. (2012) Morphological and Genetic Characterization of a Collection of Hydrangea spp. Book of Abstract Hydrangea 2012 International Symposium 5-6 July 2012, France Angers pag. 8. In press.
Ruffoni B., Sacco E. and Savona M., (2012). In vitro propagation of Hydrangea spp. In: in Maurizio Lambardi et al. (eds.), Protocols for Micropropagation of Selected Economically-Important Horticultural Plants, Methods in Molecular Biology 11013, Humana Press, Springer Protocols, Part II, Chapter 18: 231-244

CONTATTI

Azienda MERISTEMA, Busi (SI)
Dr.ssa Beatrice Nesi - CRA-VIV Unità di Ricerca per il Vivaismo e la Gestione del Verde Ambientale ed Ornamentale