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Piani di Settore
 

Bando D.M. 186 del 1 agosto 2007
G.U. n. 208 del 07/09/2007

 

SUBARTIFLOR

Messa a punto di substrati artificiali innovativi per il florovivaismo
Approvato con D.lgs 11052/7643/09 del 07/05/2009

Importo totale € 372.760,45 - Contributo € 185.350,50 pari al 49.72% della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

Azienda Toscoflora, Floratoscana, Cooperativa Floricoltori, Pescia (PT)

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Prof. Giovanni Vannacci - Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari, Agro-ambientali - Facoltà di Agraria, Università di Pisa

 

PARTNER COINVOLTI

Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari, Agro-ambientali, Facoltà di Agraria, Università di Pisa
CRA-VIV Unità di ricerca per il vivaismo e la gestione del verde ambientale ed ornamentale
Azienda Toscoflora, Floratoscana, Cooperativa Floricoltori
Laboratori ARCHA s.r.l. di Pisa

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Uno degli elementi tecnologici fondamentali delle colture orto-floro-vivaistiche è rappresentato dall'impiego di substrati, naturali o artificiali, con i quali si intende sostituire il terreno naturale. Il consumo italiano di substrati per l'agricoltura è di circa 3.500.000 m3/anno, l'80% dei quali viene utilizzato per le colture ornamentali. In floricoltura la torba rappresenta il costituente organico di base dei terricci e dei substrati generalmente impiegati nelle coltivazioni in contenitore, in particolare la torba bionda, importata dai paesi del Nord e dell'Est Europa. Nel 2001, l'UE ha escluso dal rilascio del marchio comunitario di qualità ecologica (ECO label) i substrati di coltivazione che contengano torba o prodotti derivati. Numerosi sono ad oggi i materiali proposti come alternative all'utilizzo della torba per la preparazione di substrati destinati al settore floro-vivaistico: fibra di cocco, materiali ligno-cellulosici, compost di qualità a base di residui vegetali (compost verde), compost ottenuti con la frazione organica dei rifiuti solidi urbani .
In Toscana, la zona vivaistica di Pistoia, con i suoi oltre 5000 vivai, è la realtà più importante. Il suo fabbisogno di terriccio è pari a 350.000-400.000 m3/anno, seguite dalle province di Arezzo, Pisa, Lucca, Siena e Grosseto. Il mercato dei substrati per il florovivaismo è particolarmente attivo e la richiesta di torba particolarmente elevata, al punto che si ritiene necessario studiare la possibilità di inserire nuovi materiali compatibili nei substrati.
 
Il progetto "SUBARTIFLOR - Messa a punto di substrati artificiali innovativi per il florovivaismo" si pone come obiettivo principale la messa a punto di substrati artificiali dalle caratteristiche agronomiche ottimizzate, attraverso la definizione di miscele di compost, microrganismi fungini selezionati ed altri materiali (torba, perlite...), utilizzabili nel settore florovivaistico in alternativa ai substrati ad elevato contenuto di torba. In particolare, il progetto si propone di mettere a punto nuovi materiali con specificità definite in termini di idoneità relativamente alla produzione di piantine da seme di cipresso (Cupressus sempervirens) e di statice (Limonium sinuatum) e alla coltivazione di piante acidofile (Camelia japonica).

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

Proprio sul possibile utilizzo di compost di determinata ed ottimizzata qualità come substrato nella produzione florovivaistica si basa il Progetto SUBARTIFLOR, presentato da parte dell'azienda Toscoflora di Pescia (PT), interessata prevalentemente a formulare un prodotto nuovo, valido, economico, ecocompatibile e certificato da commercializzare in proprio attraverso un suo punto vendita ed utilizzare questo nuovo prodotto nelle proprie aziende, in particolare per la produzione di piantine da seme come lo statice (Limonium sinuatum) ed il cipresso (Cupressus sempervirens) e per la coltivazione di piante acidofile (Camelia japonica).

L'obiettivo finale del Progetto consiste nella messa a punto di un processo che prevede la definizione di substrati innovativi, in alternativa alla torba, partendo da materiali alternativi la cui provenienza implica un forte elemento di variabilità e nella definizione di modalità di formulare miscele ottimizzate (sotto il profilo agronomico, ambientale, produttivo ed economico) di differenti prodotti e di microfunghi benefici così da ottenere substrati colturali definiti per le applicazioni di interesse dell'azienda proponente (produzione di piante da seme e coltivazione di piante acidofile). Tutto ciò affinché l'azienda proponente Toscoflora possa porsi sul mercato con nuovi substrati ad alto valore aggiunto.

 

RISULTATI RAGGIUNTI

Durante le prime fasi del progetto, della durata di tre anni e mezzo, sono stati messi a punto presso i Laboratori Archa s.r.l., mediante analisi chemometriche, 15 substrati colturali costituiti da diverse miscele di materiali (residui della lavorazione dell'orzo, Compost verde, Compost misto) che, al termine di prove condotte dal CRA-VIV, sono risultati idonei per la coltivazione di Limonium, Camelia e Cipresso.
Contemporaneamente l'U.O.-UNIPI ha effettuato uno screening, suddiviso in tre procedure sequenziali di selezione, su un'ampia collezione (più di 200 isolati) di funghi appartenenti al genere Trichoderma al fine di individuarne uno o più in grado di stimolare la germinazione e la crescita di Limonium e Cipresso, stimolare lo sviluppo delle talee di Camelia e di colonizzare in modo endofitico (Figura 1) l'apparato radicale delle tre specie vegetali. Al termine dello screening due isolati (T2046 e T 8227) per Limonium, due isolati (T2046 e T8238) per Cipresso (Figura 2) ed uno (T2046) per Camelia (Figura 3) hanno dato effetti benefici, statisticamente significativi. L'isolato T2046, comune alle tre specie, è stato saggiato contro alcuni funghi patogeni di importanza per il Limonium (Sclerotinia sclerotiorum, S. minor, Rhizoctonia solani) in vitro e in vivo, fornendo ottimi risultati. Attualmente gli isolati T2046 e T8238 sono in corso di valutazione su Cipresso (entrambi) e Camelia (T2046) come inoculanti dei 15 substrati precedentemente selezionati, al fine di giungere alla formulazione definitiva dei substrati alternativi all'impiego della torba, rispondendo in tal modo alle esigenze di mercato dell'Azienda proponente Toscoflora di Pescia.

 

AZIONI DI DIVULGAZIONE

Partecipazione a Convegni:
Prisa, S., Sarrocco, S., Forti, M., Piaggeschi, C., Burchi, G. and Vannacci, G. (2011) Trichoderma spp. in innovative substrates for ornamental plants. J. Plant Pathol. 93 (4): 49. XVII Convegno SIPaV, Bologna, 12-14 settembre 2011 (Presentazione Poster).
Prisa D., Sarrocco S., Forti M., Burchi G., Vannacci G. (2012) Endophytic ability of Trichoderma spp. as inoculants for ornamental plants innovative substrates. Biocontrol of plant pathogens in sustainable agriculture. 24-27 giugno 2012, Reims, Francia. (Comunicazione orale).
 
Pubblicazioni:
Prisa D., Sarrocco S., Forti M., Burchi G., Vannacci G. (2012) Endophytic ability of Trichoderma spp. as inoculants for ornamental plants innovative substrates. In: Biocontrol of plant pathogens in sustainable agricolture. IOCB/wprs Bullettin, In corso di stampa.

Partecipazioni ad eventi:
- FLORMART 2011 e 2012 (Padova);
- FLORAVIVA 2011 e 2012 (Pescia);
- Piante e Fiori d'Italia 2012 (Pescia)
- Ricerca chiama Impresa "Innovare per competere e trovare nuovi mercati nel settore del vivaismo" 2012 (Pistoia)
 
Visite tecniche presso il CRA-VIV di Pescia nell'ambito del FLORAVIVA (20 aprile 2011) e del Fascination Day (18 maggio 2012).

CONTATTI

Prof. Giovanni Vannacci - Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari, Agro-ambientali Università di Pisa
Dr.ssa Sabrina Sarrocco - Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari, Agro-ambientali Università di Pisa
Dr.ssa Maria Castellani - Azienda TOSCOFLORA, Floratoscana, Società agricola cooperativa, Pescia (PT)
Dr. Gianluca Burchi - CRA-VIV, Unità di ricerca per il vivaismo e la gestione del verde ambientale ed ornamentale, Pescia (PT)
Dr. Domenico Prisa - CRA-VIV, Unità di ricerca per il vivaismo e la gestione del verde ambientale ed ornamentale, Pescia (PT)
Dr. Antonio Cecchi - Laboratori ARCHA S.r.l. Pisa