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Piani di Settore
 

Cereali - CompetitivitÓ di filiera

 

La PAC e il settore dei seminativi

 

La Riforma Fischler: effetti del disaccoppiamento

Le riforme che si sono succedute nel corso degli anni hanno radicalmente mutato la tipologia di sostegno assicurato al settore agricolo dal primo pilastro della Politica agricola comunitaria (PAC).
In particolare, la riforma Fischler del 2003 ha sancito la rottura del legame tra aiuti ricevuti da un'azienda e produzione grazie all'introduzione del regime di pagamento unico.
L'obiettivo esplicito della riforma Ŕ stato il riorientamento della produzione al mercato grazie al fatto che, attraverso il disaccoppiamento, gli agricoltori sono stati messi in grado di cogliere i segnali di mercato e aggiustare di conseguenza gli ordinamenti colturali, senza essere "costretti" a determinate produzioni dalla presenza di aiuti accoppiati.
Il settore dei seminativi (cereali, oleaginose e proteaginose - COP) Ŕ stato tra i primi ad essere interessato da questo processo di disaccoppiamento che in Italia Ŕ stato totale, non avendo, il nostro Paese, applicato alcuna forma di mantenimento di aiuti, sia pure parzialmente, accoppiati alla produzione che l'Unione europea comunque consentiva.
Lo studio dell'Inea offre un'analisi ex post della riforma Fischler sul settore dei seminativi a livello nazionale. L'approccio ex post dell'analisi consente una valutazione approfondita degli effetti della riforma, grazie anche alla possibilitÓ di studiare il settore dei seminativi attraverso un campione costante di aziende della Banca Dati RICA. In questo modo, si riescono a seguire i percorsi intrapresi dalle aziende a seguito dei cambiamenti della politica, dalla scelta di continuare a produrre, a quella di fuoriuscire dal comparto o di despecializzarsi.