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Piani di Settore
 

Cereali - Competitività di filiera

  1. La catena del valore
  2. Costi di produzione del frumento
  3. I rapporti tra l'industria di trasformazione dei cereali e la GDO
 

Analisi della catena del valore

I mutamenti del contesto competitivo internazionale e nazionale, le repentine e ampie oscillazioni dei prezzi delle commodity, la progressiva crescita dei costi di produzione e la strutturale dipendenza dall'estero del sistema economico nazionale hanno messo in evidenza le criticità nel funzionamento delle filiere agroalimentari nazionali, che non sarebbero in grado di garantire un'equa ripartizione del valore generato in tutte le fasi, comprimendo la redditività soprattutto degli anelli più deboli della filiera e scaricando le inefficienze del sistema sul consumatore finale. Il dibattito economico e politico degli ultimi anni sul settore agroalimentare si sta concentrando sulla possibilità di migliorare la trasparenza dei mercati, i meccanismi di trasmissione dei prezzi lungo la filiera e la ripartizione dei margini e, di conseguenza, favorire il migliore funzionamento della filiera anche attraverso la promozione della contrattazione e di una vera e propria economia contrattuale.

La catena del valore è uno strumento analitico che consente di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti e acquistati dai consumatori finali, tra coloro che, direttamente ed indirettamente, entrano a far parte del processo produttivo e distributivo. 
 

 
 
 

Costi di produzione del frumento

Argomento cardine per la valutazione della distribuzione del valore lungo la filiera è quello dei costi di produzione sostenuti nelle diverse fasi del processo di produzione e distribuzione. In particolare, i dati disponibili evidenziano per la fase primaria una situazione di forte compressione dei margini o, frequentemente, redditi negativi ottenuti sul mercato, minacciando la sostenibilità dell'intera filiera nazionale e evidenziando un possibile squilibrio nell'allocazione del valore creato lungo la filiera. 
Nel documento "I costi di produzione del frumento" sono presentate alcune stime dei costi di produzione, del margine e reddito operativi per la coltivazione del frumento duro e tenero, facendo riferimento alle realtà territoriali più significative per le colture. Le stime possono rappresentare un benchmark per la valutazione della redditività in determinate tipologie di aziende e areali produttivi. Le stime sono state effettuate con riferimento agli anni 2012 (annata agraria 2011-12) e 2013 (annata 2012-13). 

 
 

I rapporti tra l'industria di trasformazione dei cereali e la GDO

Uno degli anelli cruciali nella catena del valore è la fase della vendita di derivati di cereali da parte dell'industria alla Grande Distribuzione. I rapporti tra l'industria alimentare e la GDO sono stati indagati con l'Indagine conoscitiva sul settore agroalimentare (IC43) svolta dall'all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).   
In quest'ambito, l'ISMEA ha effettuato in collaborazione con l'AGCM un'indagine diretta presso un campione di imprese di trasformazione alimentare, che fornisce interessanti elementi di riflessione sulle relazioni verticali tra GDO e fornitori e sui rapporti di forza esistenti, che hanno un ruolo determinante nella catena del valore.
I risultati ottenuti per quanto riguarda le vendite di derivati dei cereali al canale della GDO sono analizzati in un Rapporto specifico, scaricabile qui di seguito.  
Inoltre, è possibile scaricare il Rapporto integrale dell'AGCM, pubblicato a agosto 2013.