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Piani di Settore
 

Bando D.D. 17188 del 4 novembre 2010
G.U. n. 15 del 20/01/2011
 


Mi.F.CO.L.

Miglioramento della filiera corilicola laziale
Approvato con D.D. 17304 del 14/09/2011

Importo totale di € 193.560,32, contributo concesso € 159.982,20 pari al 82,65 % della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

AOP Nocciola Italia So. Cons. a.r.l.

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dr. Emilio Contardo - AOP Nocciola Italia

 

PARTNER COINVOLTI

Ce.F.A.S. - Azienda speciale CCIAA di Viterbo
DAFNE Dipartimento di scienze e tecnologie per l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia - Università degli Studi della Tuscia

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

La coltivazione del nocciolo in ambiente laziale, pur presentando alcuni elementi di eccellenza lamenta ancora oggi di alcune limitazioni nella filiera che necessitano di essere affrontate per migliorare la competitività del comparto regionale.
Alcune azioni da ritenersi prioritarie in tal senso riguardano la tecnica colturale del noccioleto, attività di marketing territoriale, ed in particolare:
- l'appropriata gestione di alcuni fattori colturali come l'irrigazione e la fertilizzazione sulla base delle reali esigenze della coltura e nella salvaguardia dell'ambiente;
- una razionalizzazione delle modalità di gestione della chioma migliorando in particolare la potatura di allevamento, per favorire un rapido accrescimento iniziale delle piante e una rapida messa a frutto;
- la necessità di disporre di sostanze a basso impatto ambientale capaci di stimolare le reazioni di difesa nei confronti di determinati patogeni della coltura e ottenere così un prodotto sano sia dal punto di vista della qualità sia in termini di sicurezza ambientale e degli operatori;
- la possibilità di utilizzare ceppi batterici antagonisti dei patogeni del nocciolo o in grado di stimolare le naturali difese delle piante;
- la necessità di individuare, definire e valutare anche nel rispetto del disciplinare DOP, ogni possibile danno visibile ed occulto sulla nocciola in fase di conferimento stabilendo inoltre, precisi standard di valutazione della merce conferita ;
- la necessità di dare visibilità al territorio e alle produzioni corilicole valorizzando il sistema economico locale.

Il Progetto ha previsto una articolazione su 3 specifiche attività e linee di intervento (WP - Work Packages):
A) Ottimizzazione di alcuni fattori colturali per migliorare l'efficienza agronomica e produttiva di impianti giovani ed adulti e realizzazione di
campi dimostrativi
WP1 - Realizzazione di prove di concimazione fogliare in impianti adulti per una ottimizzazione delle risorse e salvaguardia dell'ambiente
WP2 - Applicazione di protocolli di potatura di allevamento in giovani impianti per migliorare l'efficienza produttiva del corileto e favorire una precoce
messa a frutto
WP3- Realizzazione di campi dimostrativi per la realizzazione di prove agronomiche e fitopatologiche in giovani impianti
B) Individuazione della qualità del prodotto fresco, essiccato in guscio e sgusciato attraverso la definizione di parametri oggettivi da acquisire in fase di conferimento, anche nel rispetto del disciplinare di produzione DOP "Nocciola Romana
WP4. Definizione di standard tecnologici della nocciola e del danno visibile e occulto e sua valutazione.
C) Marketing territoriale e valorizzazione del prodotto.
WP5 Promozione della nocciola e dei territori quale elemento distintivo
WP 6 Comunicazione e armonizzazione della comunicazione

 

OBIETTIVI E RISULTATI

Relativamente alle attività previste al punto A) Ottimizzazione di alcuni fattori colturali per migliorare l'efficienza agronomica e produttiva di impianti giovani ed adulti e realizzazione di campi dimostrativi, sono state condotte sperimentazioni di campo per l'esecuzione degli studi previsti nei Work packages 1, 2 e 3. Per il WP1 (Realizzazione di prove di concimazione fogliare in impianti adulti per una ottimizzazione delle risorse e salvaguardia dell'ambiente), le prove sperimentali, finalizzate alla definizione di un protocollo di concimazione fogliare integrale del nocciolo, sono al terzo anno di esecuzione ed evidenziano la validità della operazione colturale studiata. Tale studio contribuisce inoltre a definire elementi indicativi per il comprensorio corilicolo dei Monti Cimini, finalizzati alla costituzione di uno schedario di diagnostica fogliare basato su analisi fogliare dei vari macro e micronutrienti richiesti dal nocciolo, quale strumento applicativo per la determinazione dello stato nutrizionale del corileto. Per il WP2 (Applicazione di protocolli di potatura di allevamento in giovani impianti per migliorare l'efficienza produttiva del corileto e favorire una precoce messa a frutto), sono in corso due prove sperimentali; la prima, al secondo anno di esecuzione, tratta modalità di potatura differenziata del nocciolo, allevato a vaso cespugliato, mentre la seconda, al primo anno di esecuzione, tratta l'applicazione della potatura meccanica su impianti adulti di Tonda Gentile Romana. Per la prima prova i risultati fin qui ottenuti evidenziano che modalità di potatura leggera favoriscono le componenti quanti-qualitative della produzione, rispetto al controllo non potato e alle tesi potate in maniera drastica. Di converso, le modalità di potatura drastica, basata su tagli di ritorno delle branchette assurgenti, presentano, al secondo anno, una diminuzione significativa delle capacità produttive del nocciolo; in tal senso si auspica dunque la possibilità di conduzione della prova su base triennale. Relativamente alla prova di potatura meccanizzata, le indagini, al primo anno, sono ancora preliminari e necessitano di essere condotte almeno per un ulteriore anno. Per il WP3 (Realizzazione di campi dimostrativi per la realizzazione di prove agronomiche e fitopatologiche in giovani impianti) è in corso di esecuzione una potatura dimostrativa di giovani piante di nocciolo, presso il campo collezione Le Cese di Caprarola (VT), per l'ottenimento di architetture della chioma diversificate, da finalizzare alla dimostrazione di tecniche ottimizzate di gestione della chioma del nocciolo. Relativamente a tale WP sono inoltre stati condotti dei prelievi di terreno in un corileto sottoposto a trattamento con biofertilizzanti e substrati organici di crescita, sottoposti a lavaggio per l'isolamento e caratterizzazione della microflora tellurica totale e di gruppi microbici specifici. Tali attività sono in corso anche per la caratterizzazione di colonie batteriche relative alla microflora presente sui germogli di piante trattate con i diversi biofertilizzanti e substrati organici di crescita.
Relativamente alle attività previste al punto B) Individuazione della qualità del prodotto fresco, essiccato in guscio e sgusciato attraverso la definizione di parametri oggettivi da acquisire in fase di conferimento, anche nel rispetto del disciplinare di produzione DOP "Nocciola Romana, ed inerenti al WP 4 (Definizione di standard tecnologici della nocciola e del danno visibile e occulto e sua valutazione) le attività condotte sono aderenti agli obiettivi stabiliti dalla linea di intervento B del progetto. I risultati della sperimentazione hanno riguardato lo sviluppo di metodiche spettrofotometriche non-distruttive per (1) l'identificazione del danno visibile ed occulto nella nocciola, (2) il riconoscimento varietale dei frutti, (3) l'autenticazione della 'Nocciola Romana' DOP (G.U. n 186 del 12-08-2009) e (4) la selezione delle nocciole in classi di qualità secondo quanto stabilito dal Reg. CEE 1284/2002. In aggiunta, il WP4 si è occupato della (5) redazione di un decalogo per la 'imparziale accettazione' del prodotto al conferimento presso gli stabilimenti di trasformazione.
Per quello che riguarda le attività riconducibili al punto C) Marketing territoriale e valorizzazione del prodotto le stesse sono state realizzate in perfetta aderenza al cronoprogramma presentato. Le stesse hanno infatti preso avvio nel mese di dicembre 2011 e si sono regolarmente concluse nel mese di dicembre 2012. I risultati delle azioni realizzate, in termini di diffusione delle conoscenze, presenze ed interesse riscontrato, sono risultati essere in linea con quanto definito in sede progettuale. Si segnala che oltre 25.00 utenti sono stati direttamente coinvolti nelle attività realizzate e di questi circa il 20% provenienti da Paesi stranieri.

 

CONTATTI

Dr. Emilio Contardo - AOP Nocciola Italia
Ce.F.A.S. - Azienda speciale CCIAA di Viterbo
Prof. Leonardo Varvaro - Università degli Studi della Tuscia - DIPROP Dipartimento di protezione delle piante
Prof. Eddo Rugini - Università degli Studi della Tuscia - DIPROV Dipartimento di produzione Vegetale
Prof. Riccardo Massantini - Università degli Studi della Tuscia - DISAFRI Dipartimento di scienze dell'ambiente e delle sue risorse