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Piani di Settore
 

Bando D.D. 17188 del 4 novembre 2010
G.U. n. 15 del 20/01/2011
 


SICILNUT

Razionale meccanizzazione della nocciolicoltura con particolare riguardo alle aree declivi presenti nelle regioni corilicole italiane ed in particolare in quella siciliana
Approvato con D.D. 17311 del 14/09/2011

Importo totale di € 330.000,00, contributo concesso € 260.000.00 pari al 79 % della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali (GeSA)

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Prof. Giampaolo Schillaci - Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agroalimentari e Ambientali (GeSA) - Sezione Meccanica

 

PARTNER COINVOLTI

CIRDER Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili - Università degli studi della Tuscia
SEA Tuscia s.r.l.
Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della provincia Messina
Agriturismo Il Daino Società agricola a r.l.
Agriturismo Pardo

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

In Italia il nocciolo rappresenta un punto di forza dell'economia e del paesaggio. In Sicilia, inoltre, è da ritenersi insostituibile presidio per la difesa idrogeologica dei versanti. In questa regione sono inoltre presenti in varia misura territori ove la meccanizzazione è resa complessa da caratteristiche sfavorevoli.
La meccanizzazione, però, è la chiave di volta per la sostenibilità sia economica della coltura, che sociale (senza innovazione i giovani abbandonano). Si citano: l'insufficienza della viabilità (aziendale, interpoderale, comprensoriale), l'acclività accentuata, giaciture corrette con terrazzamenti inadeguati, instabilità del terreno (che facilita lo slittamento delle macchine), sesti ristretti o irregolari, allevamenti inadeguati di complessa (policaule variamente condotto), pratiche improprie (rami fortemente inclinati), gestione inidonea del terreno (abbandono dei residui in situ, che ostacolano grandemente la raccolta, lavorazioni intempestive che ostacolano la raccolta e incrementano la polverosità). Il progetto si propone di sperimentare e introdurre innovazioni in termini di macchine e tecniche di impiego per la corretta, sicura ed efficace esecuzione delle operazioni colturali e della raccolta, nonché di migliorare il bilancio energetico della coltura.

Inizialmente avrà luogo una indagine sullo stato dell'arte sulla nocciolicoltura e in particolare della meccanizzazione, con specifico riferimento alle aree interne e declivi. Verranno compresi gli aspetti del consumo di energia e della produzione mediante trattamento dei residui colturali. Una indagine nel territorio consentirà di pervenire alla consistenza attuale del parco macchine, (comprese le ditte agromeccaniche eventualmente presenti), alla individuazione delle caratteristiche delle aziende nei confronti della introduzione di macchine esistenti, alla identificazione dei periodi utili e dei periodi disponibili per la esecuzione delle operazioni culturali ricorrenti e della raccolta, in relazione agli areali e alle cultivar. In contemporanea, si produrrà un aggiornamento dell'offerta delle macchine e delle attrezzature che possono essere impiegate nella nocciolicoltura, prodotte dalle industrie nazionali ed estere. Di concerto con i costruttori disponibili si studieranno adeguamenti e modifiche che rendano le macchine idonee ad operare anche in condizioni sfavorevoli. Con prove di campo si verificheranno le prestazioni delle macchine, si individueranno i fattori che ne ostacolano il corretto impiego e l'utilizzo sicuro da parte degli utenti, si perverrà alla rimozione di tali fattori o alla indicazione di procedure necessarie per i fattori non modificabili nel breve termine. Divulgazione e azioni formative, anche per la promozione di esperienze e forme di aggregazione tra produttori, sono parte integrante del progetto.

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

Macchine e tecniche di impiego per l'esecuzione delle operazioni culturali e della raccolta, sia in aziende di facile meccanizzazione che in aree difficili. L'impatto: riduzione dei costi, dei tempi, della manodopera, incremento della produttività degli addetti, miglioramento delle condizioni di lavoro, razionalizzazione della organizzazione del lavoro, dell'energia impiegata. La misurazione: rilevamento delle prestazioni tecnico-economiche dei cantieri, quantificazione degli indici di rischio e dei livelli di rischio, per agenti fisici e per i rischi di ribaltamento. La disponibilità di macchinari, di serie o modificati o prototipali, costituisce output del lavoro svolto e così gli interventi e linee guida per l'impiego in sicurezza delle macchine e perciò per la riduzione dei fattori di rischio meccanico (ribaltamento delle motrici e altri), muscolo-scheletrico, da fattori fisici. Impatto: riduzione dei rischi nel lavoro nei noccioleti. Ulteriori output sono altresì costituiti da dispositivi nuovi o di serie modificati e dalle istruzioni e linee guida per l'uso. Tutte le misurazioni previste avverranno nel rispetto delle procedure riconosciute e menzionate dalla letteratura scientifica. Infine: macchine e procedure per la raccolta e il trattamento dei residui colturali per fini energetici. Impatto, misurazioni e output: riduzione dei consumi rispetto ai modelli tradizionali, modifiche ed adeguamenti su macchine di serie o prototipali. La divulgazione è parte integrante del progetto e sarà misurata in quantità e risultati.

 

CONTATTI

Prof. Giampaolo Schillaci - GESA, Università degli Studi di Catania
Prof. Danilo Monarca - CIRDER Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili - Università degli studi della Tuscia
Dr. Massimiliano Bernini - SEA Tuscia s.r.l.
Dr. Felice Genovese - Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della provincia Messina
Dr. Sebastiano Galvagno - Agriturismo Il Daino Società agricola a r.l.
Dr. Matteo Florena - Agriturismo Pardo