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Piani di Settore
 

Bando D.D. 17188 del 4 novembre 2010
G.U. n. 15 del 20/01/2011


MIPIVI

Miglioramento della qualità delle nocciole in Piemonte attraverso lo sviluppo di un moderno vivaismo
Approvato con D.D. 11652 del 17/06/2011

Importo totale di € 125.000,00, contributo concesso € 100.000.00 pari al 80 % della spesa ammessa


SOGGETTO PROPONENTE

CASG-AL - Cooperativa Agricola San Giorgio

 

COORDINATORE DEL PROGETTO

Dr. Ezio Oddone - Cooperativa Agricola San Giorgio

 

PARTNER COINVOLTI

Università Cattolica del s Cuore - Facoltà di Agraria, Istituto di Fruttiviticoltura
Federazione Provinciale Coldiretti Alessandria

 

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Nell'area corilicola Piemontese, cui si riferisce il progetto, la coltivazione della cv Tonda Gentile delle Langhe (TGL) presenta ancora grossi margini di espansione. E' evidente che i nuovi impianti debbano essere realizzati con i migliori cloni di TGL, certificati ed omogenei, ovvero rappresentati da piante prodotte con pratiche vivaistiche moderne ed efficienti, in grado di fornire la massima qualità genetica, sanitaria e morfologica del materiale d'impianto. Molto interesse desta anche la possibilità di ottenere materiale innestato su portinnesti non polloniferi, al fine di evitare l'ineluttabile pratica della spollonatura. Il progetto, quindi, prevede l'allestimento di un vivaio di "piante madri" certificate di TGL, nei quali applicare moderne tecniche di forzatura delle ceppaie per ottenere barbatelle di l anno di elevata qualità. Un ulteriore obiettivo, sarà quello di verificare, per le accessioni migliorati ve di TGL, l'innesto su portinnesti non polloniferi e la micropropagazione. Il progetto, inoltre, attraverso la costituzione di campi dimostrativi a casa dei soci della Cooperativa San Giorgio, si propone di mostrare ai corilicoltori piemontesi il comportamento di cloni migliorativi di TGL e la possibilità di effettuare nuovi impianti materiale d'impianto ottenuto con moderne ed innovative tecniche vivaistiche. 

Con un moderno e razionale vivaismo, il progetto si propone di utilizzare innovative tecniche di forzatura delle margotte, applicate a "piante madri" certificate, l'impiego di portinnesti non polloniferi (Corylus co/urna e semenzali di TGL non pollonifera) e della micropropagazione. In tal
modo si ritiene di poter preparare materiale selezionato e certificato per l'allestimento dei campi dimostrativi già in essere presso altre istituzioni di ricerca, nonché di porre a disposizione dei corilicoltori tale materiale per migliorare i risultati quali-quantitativi dei loro nuovi corileti. Al riguardo verranno individuati 3-6 corilicoltori soci della Cooperativa Agricola San Giorgio che potranno ospitare il materiale ottenuto con le differenti tecniche di propagazione, ossia barbatelle in vaso e barbatelle ottenute da micropropagazione, nonché di piante innestate. Pertanto presso tali aziende si potrà osservare comparativamente lo sviluppo vegetativo ed eventualmente la resistenza alle avversità, dei diversi cloni, nei primi 2 anni e la loro produttività in quelli successivi. Tali campi, inoltre, permetteranno di validare il comportamento dei diversi cloni di TGL e scegliere tra di essi quelli migliori da proporre ai vivaisti per la loro propagazione e diffusione tra i corilicoltori. Di fatto il progetto si propone di rispondere alla richiesta di materiale certificato di elevata qualità genetico-sanitaria per il miglioramento della corilicoltura regionale.

 

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

Il Progetto che afferisce all'azione b , art. 4 del D.L. 4 novembre 2010, prevede i seguenti Work Packages (WP) : # WPl Acquisizione del materiale di fonte di TGL migliorata e certificata, delle sue impollinatrici e di possibili portinnesti non polloniferi per la successiva attività di propagazione, per il progetto e per il vivaismo locale. Tali risultati potranno essere misurati attraverso la quantità di genotipi che si ritiene di poter produrre e precisamente: 9 cloni migliorativi di TGL, 2 portinnesti non polloniferi e 3 impollinatori dei suddetti cloni di TGL; # WP2. Implementazione di tecniche di propagazione agamica per l'ottenimento di materiale d'impianto certificabile di elevata qualità genetica, sanitaria e morfologica. Verranno realizzati allo scopo campi di propagazione (margottaggio, nestaio e post ambientamento) le cui piante a fine ciclo produttivo potranno essere messe a disposizione dei corilcoltori attraverso il vivaismo locale. I risultati attesi di quest' attività, sono perciò barbatelle da ceppaia, innestate, o da micropropagazione, di cloni migliorativi di TGL.

 

CONTATTI

Dr. Ezio Oddone - Cooperativa Agricola San Giorgio
Prof. Lorenzo Ornaghi - Università Cattolica del S.Cuore
Dr. Roberto Paravidino - Federazione Provinciale Coldiretti Alessandria