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Belvedere

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Indicazione di privativa o marchio protetto:
Costitutore:
Destinazione Produttiva: Cultivar da olio

Zone di produzione

Veneto: Treviso

 

Caratteristiche Biologiche ed Agronomiche

Il nome di questa varietà ha un’origine sconosciuta legata forse al luogo di produzione tipico delle
colline della pedemontana trevigiane che guardano la pianura con aperture sconfinate e di grande
bellezza panoramica. Queste posizioni sono le più adatte alla coltivazione ed è probabile quindi
che la presenza dell’olivo in questi luoghi ne abbiano definito anche la denominazione.

La Belvedere è una oliva da olio di discreta produttività e con una maturazione medio tardiva.
Anche se non sono perfezionati i sistemi per individuare il periodo migliore per la raccolta, questa
non dovrebbe essere ritardata oltre il momento in cui si verifica l’invaiatura in almeno la metà delle olive presenti nell’intero albero. Il calo qualitativo dell’olio che di può concretizzare su olive eccessivamente mature potrebbe essere significativo.
Il profilo organolettico degli oli di Belvedere sono simili a quelli del più comune Frantoio pur
caratterizzandosi per gradevoli note di foglia di carciofo e di erba fresca molto apprezzabili.
In considerazione delle condizioni di suolo, climatiche e di morfologia dei siti di coltivazione
entrambe le varietà Tonda di Villa e Belvedere richiedono una medio bassa densità d’impianto al
fine di garantire la migliore illuminazione della chioma.
E’ consigliabile quindi, nella realizzazione degli impianti, non scendere sotto i sei metri tra una
pianta all’altra e orientare le file in modo da diminuire il più possibile l’ombreggiamento.
La forma d’allevamento consigliata è quella a vaso policonico leggermente allargato costruito su
tre branche impalcate a circa 80-90 cm dal suolo al fine di facilitare la raccolta con utilizzo di
agevolatori.

Caratteri Morfologici

I terreni maggiormente vocati sono quelli ben drenati ed arieggiati anche se con dotazione di
sostanza organica limitati purchè superiori al 1,5%. L’inerbimento della superficie di coltivazione è raccomandata al fine di evitare l’erosione, garantire una buona porosità del suolo e il mantenimento della s.o.
Nella progettazione dell’impianto è indispensabile l’inserimento di altre varietà rispetto a quelle
prevalenti (es. Pendolino, Maurino, Leccino) al fine di garantire un livello d’impollinazione libera
(anemofila) che aumenta le probabilità di allegazione. Tuttavia il posizionamento delle varietà
dovrà tener conto delle caratteristiche di precocità della maturazione del frutto e facilitare
raccolte programmabili tenendo conto del periodo di maturazione ottimale e delle quantità di
frutto per effettuare lavorazioni anche di tipo monovarietale.
Non sono programmati interventi di potatura nei primi tre anni dalla messa a dimora delle piantine,
per le quali è sufficiente il controllo dei germogli potenzialmente competitivi con l’asse centrale o predisporre forme dicotomiche. Si avrà cura, invece di impostare le branche primarie con inserimenti sul tronco distanziati di almeno 10 – 15 cm tra l’una e l’altra al fine di consolidare la struttura anche sotto il profilo di resistenza meccanica.

Albero


Vigoria: Elevata
Habitus: Espanso
Densità della chioma: Folta
Andamento della chioma: Espanso
Vigoria: Elevata

Foglia

Foglia

Foglia

Lunghezza (cm): 6,10
Larghezza (cm): 1,36

Le foglie hanno forma lanceolata con un rapporto L/A > di 6 l’angolo apicale e basale è aperto.

Drupa

Drupa

Drupa

Lunghezza (cm): 2,14
Larghezza (cm): 1,32
Peso (g): 2,1
Il frutto è allungato di forma elicoidale.

Nocciolo

Nocciolo

Nocciolo

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Caratteristiche Chimico Fisiche

-

Caratteristiche Organolettiche

-

Note

Bibliografia

Scheda descrittiva fornita dalla Regione Veneto ai fini dell’iscrizione al Registro varietale dell’Olivo come da Decreto Legislativo 124 del 2010.

Ferrasin, 2011. Relazione su Belvedere e Tonda di Villa

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